Terremoto Emilia: aumenta la paura del “big one”

Terremoto Emilia: aumenta la paura del “big one”. Ancora scosse, ancora violenti sciami sismici che non cessano di far tremare la terra. Le scosse si sono susseguite negli ultimi tre giorni fra le province di Modena, Ferrara e Mantova. Una di magnitudo 4.0 si e’ verificata ieri pomeriggio poco prima delle 17, con epicentro a Rolo, e ha coinvolto i comuni di Novi di Modena, Gonzaga e Carpi. Il tragico bilancio e’ di 17 morti, ai quali si aggiungono i 7 decessi del 20 maggio. Il numero degli sfollati, secondo la protezione civile, sale a quota quattordicimila mentre sono oltre ottomila gli ospitati che hanno trovato accoglienza in 23 campi, 17 strutture coperte e diversi alberghi.

Il big one. Ma è lo sciame sismico a non dare tregua ai terremotati. Quattrocento scosse in72 ora lascia a dir poco attoniti e fa crescere in modo esponenziale la paura che una nuova e terribile scossa, il cosiddetto “big one”, torni a fare danni e vittime. Ma chi sta vivendo in prima persona questa tragedia deve anche fare i conti con un’altra realtà: lo sciacallaggio. Nelle case arrivano telefonate di persone che si fingono uomini della Protezione Civile. In tono allarmato intimano di abbandonare subito le abitazioni perchè una nuova violenta scossa è in arrivo. Così, alla paura reale della terra che trema, si somma quella procurata dagli sciacalli. Insieme si crea un mix terribile capace di portare paura e angoscia tra le vite già disperate di queste genti così duramente colpite dalla violenza della natura.

Cristina Mania

Una nuova scossa di magnitudo 4.0 si e’ verificata poco prima delle 17 di ieri e ha interessato i comuni di Novi di Modena, Gonzaga e Carpi, con epicentro a Rolo. Il tragico bilancio finora e’ di 17 morti, che si aggiungono ai 7 decessi del 20 maggio. Quattordicimila gli sfollati, secondo la Protezione civile. Sono 8.500 gli ospitati nella notte tra mercoledi’ e giovedi’ in 23 campi, 17 strutture coperte e diversi alberghi. In totale, la disponibilita’ di posti coordinata dal Centro unificato di protezione civile di Marzaglia, a una decina di chilometri da Modena, e’ salita a 8867.