Pd, Renzi a Bersani: Ridicolo giocare al gatto e al topo

Nuove tensioni tra il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, e il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. Il primo cittadino aveva annunciato nei giorni scorsi l’avvio di una kermesse di amministratori democratici da svolgersi nella sua città il 22 e 23 giugno prossimi. Date che – casualmente – il leader del partito ha scelto per convocare a Roma i segretari dei circoli. La “strana coincidenza” ha fatto sbottare Renzi: “E’ ridicolo continuare a giocare al gatto e al topoha osservato stizzito – Cambieremo le date perché non voglio litigare”.

Bersani vs Renzi? – Non è la prima volta che il segretario nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani, si ritrova ad organizzare iniziative partitiche in concomitanza con quelle sponsorizzate dal sindaco di Firenze. Alla luce della scarsa simpatia tra i due (Renzi propone da tempo la “rottamazione” della classe dirigente del Pd partendo proprio da Bersani),  i più maliziosi hanno dedotto che il leader democratico stia provando, con vari strumenti, a rallentare la corsa dell’ambizioso amministratore toscano.

La reazione del rottamatore: Sospetti condivisi dallo stesso Renzi, che alla notizia dell’ennesimo presunto “sgambetto” del segretario (la convocazione dei circoli a Roma nella data prescelta da Renzi per un incontro di amministratori locali a Firenze) ha così commentato: “Trovo ridicolo continuare a giocare al gatto e il topo sulle date. Facciamo scegliere tutte le date a Bersani e poi noi faremo la nostra assemblea”.

Coincidenze sospette – “Siccome io non voglio litigare, né discutere – ha ribadito Renzi – cambieremo la data. Vediamo se le casualità e le coincidenze finiranno e potremo tranquillamente fare un’assemblea. Non so più come fare: tutte le volte che si lancia un’iniziativa, dopo 15 giorni si scopre che il Pd nazionale ne fa un’altra, casualmente lo stesso giorno. Sono coincidenze – ha concluso polemico Renzi –  Cose che capitano”.

Maria Saporito