Home entertainment: quale futuro per le console?

Home entertainment, console – Inizia domani l’E3 di Los Angeles, uno dei più importanti saloni dedicati all’home entertainment. Tra le tante novità più o meno annunciate in ambito videoludico, si discuterà, volgendo lo sguardo al futuro, della opportunità concreta che le prossime console possano essere sostituite da apparecchi in grado di leggere diversi tipi di media e di agire come centri multimediali. Il mercato videoludico, se si eccettuano le grosse case produttrici di software sta registrando una flessione: Nintendo ha fatto segnare per la prima volta in 30 anni il segno meno, Sony forse sta anche peggio, colpa del crollo del business per i televisori a cristalli liquidi. Ecco allora che il mercato videoludico può rappresentare una risorsa importante, da sfruttare con attenzione.

Streaming per tutti – In un tale contesto, anche Apple sembra interessata ad entrare nel mercato, pur non volendo produrre nessuna console a proprio marchio. Secondo Tim Cook, nuovo ad di Apple, “sempre più persone giocano su dispositivi mobili, ma noi non siamo interessati al mercato console“. Ecco allora quale può essere la strada giusta da percorrere in un prossimo futuro: piuttosto che sviluppare nuovo hardware, forse sarebbe meglio avvalersi di tecnologie streaming, magari su abbonamento, per raggiungere con immediatezza ogni cliente, vista la contemporanea crisi del software su supporto ottico. Un sistema sempre più integrato in cui possano girare non solo giochi ma anche video, show, musica, apps, social networks e contenuti audio video: console molto simili ad un media center, agili, che prendano spunto dalla telefonia.

R. A.