Calciomercato Juventus, Isla e Asamoah a un passo: 15 milioni per le metà

Calciomercato Juventus – Doppio colpo di mercato in casa Juventus. Nella tarda serata di ieri, Beppe Marotta ha incontrato Gino Pozzo nella sede di corso Galileo Ferraris e ha chiuso per l’acquisto di due gioielli dell’Udinese: si tratta del cileno Mauricio Isla e del ghanese Kwadwo Asamoah. I due centrocampisti, entrambi classe 1988, arriveranno a Torino con la formula della comproprietà per una cifra di circa 15 milioni totali, con diritto di riscatto a favore dei Campioni d’Italia. Nell’operazione dovrebbero entrare sia Michele Pazienza (che ha giocato gli ultimi sei mesi proprio a Udine) che Saphir Taider, ventenne centrocampista francese in comproprietà tra Juve e Bologna, che nell’ultima stagione ha giocato in Emilia.

Centrocampo extra lusso – Se l’attacco ha ancora bisogno di un colpo di primo livello e la difesa andrà quanto meno puntellata, il centrocampo della Signora entra di diritto tra i primissimi d’Europa. Nell’anno appena concluso è stata proprio la mediana uno dei punti forti di Conte: la qualità di Pirlo, gli inserimenti di Marchisio e il dinamismo di Vidal sono stati determinanti per arrivare allo Scudetto. A quanto pare, però, per competere in Champions c’è bisogno di qualcosa in più: ecco perché sono arrivati altri due pezzi da novanta. Isla, 151 presenze e 7 gol nelle cinque stagioni in Friuli, è il classico jolly, capace di giocare tanto da esterno destro quanto da mediano puro. Meno duttile ma altrettanto tosto Asamoah, 13 presenze e 8 gol in quattro anni all’Udinese: nel centrocampo a tre di Conte dovrebbe agire da mezzala sinistra.

La smentita dell’Udinese – “Ho sentito parlare da più parti di Asamoah e Isla: so che c’è un interesse della Juventus, ma è ancora presto”. Ai microfoni di Udinese Channel, il patron dell’Udinese Gianpaolo Pozzo ha smentito la conclusione dell’affare: “Di trattative concrete in uscita al momento non ce ne sono. Il nostro club non è un supermarket del calcio, i nostri giocatori sono pezzi pregiati e costano caro. Certo, siamo abituati a perdere qualche pezzo pregiato: questa è la logica del calcio, ma non significa che la nostra squadra sarà indebolita. Ogni anno prendiamo un brutto voto sul calciomercato, ma alla fine smentiamo tutti”.

Pier Francesco Caracciolo