Terremoto in Emilia Romagna: scossa all’alba nel ravennate

Epicentro in mare – Questa mattina intorno alle 6 del mattino è stata registrata una scossa di magnitudo 4.5 della scala Richter al largo di Ravenna a circa 25 chilometri di profondità: paura in tutta la zona e anche nelle Marche, nelle quali è stata avvertita persino dagli abitanti di Ancona.

Altra faglia -Secondo gli esperti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia si tratterebbe di una faglia diversa e da quella che ha interessato le zone dell’Emilia anche se la struttura geologica sarebbe la stessa, infatti apparterrebbero entrambe al margine settentrionale dell’Appennino che starebbe spingendosi contro la Pianura Padana. Nella scossa odierna non sarebbero stati registrati danni a persone o cose.

La preoccupazione di Squinzi – Il neopresidente di Confindustria Squinzi, si dichiara molto preoccupato per la produzione industriale delle zone colpite, preventivando uno stop dai quattro ai sei mesi, che sarebbe molto dannoso per l’economia di tutta la regione. In Emilia si produce un pil pari all’1% di tutta la produzione nazionale, in settori fondamentali anche per quanto riguarda l’esportazione, come per esempio quello tessile, sono molte infatti le aziende internazionali che hanno la produzione nel modenese. Gli imprenditori stessi si sono detti seriamente preoccupati per le ripercussioni che il terremoto potrà avere anche sulla garanzia dei posti di lavoro ai numerosi dipendenti, qualora la situazione dovesse aggravarsi.

Marta Lock