Chili di cocaina sequestrati nel porto di Gioia Tauro

Nascosta nei borsoni – I 300 chili di cocaina purissima sequestrati oggi dalla Guardia di Finanza, erano contenuti all’interno di nove borsoni neri nascosti tra legumi e prodotti alimentari provenienti da varie parti del Sud America. Anche nel caso di oggi sarebbe stata la documentazione doganale a insospettire gli agenti addetti che hanno fatto scattare i controlli. L’operazione è stata condotta dalla Dda di Reggio Calabria in coordinamento con la Procura di Palmi.

Il mercato del Nord Italia – Infatti esistevano discordanze tra le caratteristiche del carico e la documentazione, oltre ad essere destinate ad aziende del Nord Italia che non si occupavano di commercio alimentare. L’enorme quantitativo di cocaina sequestrata, un volta tagliata e immessa sul mercato, avrebbe fruttato circa 60 milioni di euro.

Gioia Tauro snodo fondamentale del traffico di stupefacenti – Dall’inizio dell’anno nel porto di Gioia Tauro sono stati sequestrati 673,24 kg di cocaina, che se sommati ai 1.082 chili requisiti nel 2011, confermano quanto cruciale sia il ruolo del porto calabrese nelle operazioni di traffico di cocaina in arrivo dai paesi produttori del Sud America. Questo ha portato la polizia giudiziaria a tenere sotto stretto controllo i carichi dei container in arrivo nel porto, sia attraverso i controlli incrociati delle documentazioni accompagnatorie sia attraverso l’utilizzo di speciali scanner in dotazione agli agenti doganali.

Marta Lock