Euro 2012, Italia: Thiago Motta sgrida Balotelli: “Ma farà la differenza”

Euro 2012, Italia – Le cose, a quanto pare, non sono cambiate. Mario Balotelli era un tipo irrequieto ai tempi in cui vestiva la maglia dell’Inter e, a sentire chi lo conosce bene, due anni dopo il suo atteggiamento è più o meno lo stesso. Thiago Motta, che con Supermario ha giocato nell’anno di grazia 2009/2010 – stagione che i tifosi dell’Inter certamente ricordano con grande piacere – rivede in Nazionale lo stesso ragazzo guascone dell’epoca mourinhana: “E’ uguale agli anni dell’Inter – le parole di Thiago Motta, pronunciate con il sorriso sulle labbra – mi fa arrabbiare, e non solo me. Deve avere la responsabilità di sapere che difende la maglia della Nazionale”.

Gli vogliamo tutti bene – Già, perché se è vero che è un gran “casinista”, è poi altrettanto sicuro che può decidere una partita grazie al suo enorme talento. Il classico giocatore “genio e sregolatezza”, insomma: “Mario deve avere la responsabilità di sapere che difende la maglia della Nazionale. Lui ci può far fare il salto di qualità, ma deve avere la consapevolezza che deve aiutare i compagni soprattutto in campo”. A chi pensa che i compagni non apprezzino i suoi modi di fare, Thiago Motta risponde prontamente: “Balotelli è un ragazzo perbene e fuori dal campo gli vogliamo tutti un gran bene. Ma si deve rendere conto che gioca un torneo importantissimo. Deve essere in forma e lavorare per la squadra”.

Conta solo vincere – Squadra che domenica esordirà contro la Spagna campione di tutto: “Loro sono in un momento molto buono perché negli ultimi 4 anni hanno vinto tutto e anche se mancano due giocatori come Villa e Puyol, hanno giocatori dello stesso livello che possono sostituirli”. E allora quale potrebbe essere la chiave giusta per avere la meglio? Ecco il pensiero del giocatore del Paris Saint Germain: “L’Italia è una grandissima squadra, ma deve ancora dimostrarlo. Per farlo ognuno di noi in campo deve aiutare il compagno ed essere generoso, perché il gruppo c’è tecnicamente e qualitativamente: dobbiamo essere uniti e formare una squadra che è la cosa più difficile, ma se ci riusciamo siamo lì per lottare con chiunque. Quello che conta è vincere”.

Pier Francesco Caracciolo