Terremoto Emilia: le prime misure adottate dalla Regione per la salute

Aiuti stabiliti durante la seduta del 6 giugno scorso. Dopo le forti scosse del 20 e del 29 maggio, che hanno piegato l’Emilia Romagna, e il continuo sciame sismico che, anche ieri sera, giovedì 7 giugno, ha portato una nuova scossa di terremoto del 3.3. della scala Richter nella zona della provincia di Modena, la Giunta della Regione, ha adottato alcuni provvedimenti a sostegno delle migliaia di persone sfollate e delle imprese messe in ginocchio.

Le misure. In primis, dal prossimo lunedì, l’11 giugno, le persone residenti nei Comuni colpiti dal terremoto, i lavoratori e i loro familiari a carico, che hanno perso a causa dell’inagibilità delle aziende gravemente colpite dal sisma saranno esentati dal pagamento del ticket per visite, esami specialisti e farmaci esibendo un documenti di identità in grado di certificare la residenza nel Comune colpito.  Dalla stessa data, poi, chi, invece, è rimasto senza casa, avrà l’assistenza primaria (medicina generale, pediatria) completamente gratuita con la possibilità di affidarsi a qualsiasi medico, esso voglia, nella zona di accoglienza. Anche in questo caso, per usufruire di tale beneficio, basterà presentare la propria carta d’identità. Le imprese e i fornitori di servizi, con sede nei comuni colpiti, che attendono il pagamento della prestazione fornita potranno contare sull’immediato pagamento grazie allo stanziamento di ben 150 milioni di euro. La Regione ha deciso, sempre per i comuni colpiti, di sospendere anche i pagamenti delle sanzioni amministrative in materia igienico-sanitaria, di salute e sicurezza del lavoro e ha disposto, infine, che le strutture  di residenza anziani e malati possano ampliare la propria disponibilità accogliendo sfollati bisognosi di cure.

Comuni e validità. Per ora tali norme hanno validità fino al 30 settembre 2012, data in cui, la commissione si riunirà per fare il punto della situazione ed emanare eventuali nuovi provvedimenti a seconda dei bisogni. I Comuni che potranno usufruire di tali benefici sono: 16 per la provincia di Bologna, 6 per quella di Ferrara, 18 per quella di Modena e 12 per quella di Reggio Emilia.

Alessandra Solmi