Attentato di Brindisi: il desiderio di vendetta di Vantaggiato

Una precedente vittimaCosimo Parato, un imprenditore agricolo che doveva dei soldi a Vantaggiato, nel febbraio del 2008 era stato vittima di un attentato: quel giorno si apprestava a salire sulla propria auto quando fu investito dall’esplosione  di un ordigno artigianale azionato a distanza, costruito con il telaio di una bicicletta imbottito di bulloni, che gli aveva dilaniato l’addome e il torace, costringendolo a vivere perennemente sotto dialisi perché privo dell’intestino.

In coma – L’uomo era rimasto in stato di coma per diverso tempo, e al suo risveglio aveva fatto il nome dell’uomo al quale doveva dei soldi: Vantaggiato che non era stato condannato per l’attentato perché non esistevano prove a conferma della sua colpevolezza, ma alla luce del sanguinoso attentato davanti alla scuola Morvillo-Falcone, di cui ha confessato l’esecuzione, gli elementi farebbero propendere i sospetti anche per quel precedente atto.

L’auto incendiata – Dopo il primo incidente, Parato fu vittima di un altro strano evento: mentre era al volante della propria auto, questa improvvisamente si era incendiata. Anche in quel caso però l’episodio rimase impunito. Vantaggiato a seguito della truffa subita da Parato, 700mila litri di carburante per 343mila euro, pagati con assegni scoperti, vide la propria attività entrare in crisi. Inoltre pochi giorni prima dell’attentato di Brindisi i due uomini si erano nuovamente affrontati nel cortile di casa di Parato, che aveva chiesto il perché di quella visita da parte dell’attentatore, senza però ricevere risposta.

Marta Lock