Nonostante le polemiche sul casting dei nani, Biancaneve e il cacciatore convince ed ottiene un sequel

Ottimi incassi – Il successo ai box office statunitensi ha convinto la Universal a mettere in cantiere il sequel del film Biancaneve e il cacciatore, in cima alle classifiche USA con oltre 55 milioni di dollari guadagnati la scorsa settimana.
La sceneggiatura dedicata alle avventure della Biancaneve guerriera interpretata dall’attrice Kristen Stewart sarà scritta da David Koepp che riprenderà gli eventi da dove si interrompe il primo film.
La giovane star diventata popolare con il ruolo di Bella Swan nella saga di Twilight ha già firmato un contratto che prevedeva l’opzione della sua conferma per un secondo e un terzo film, così come Chris Hemsworth, il cacciatore della storia.
Nessuna conferma invece per il nome del regista: la Universal non ha ancora annunciato se ritornerà dietro la macchina da presa Rubert Sanders, il cui lavoro è stato accolto da critiche contrastanti.

Polemica molto accesa – Negli ultimi giorni Biancaneve e il cacciatore è stato anche al centro di una polemica a causa della scelta di non utilizzare degli attori nani per l’iconico ruolo degli amici della bella principessa. Warwick Davis, tra gli interpreti della saga di Harry Potter, ha detto che la decisione non ha scusanti ed anche l’organizzazione statunitense The Little People of America si è scagliata contro la presenza di Bob Hoskins, Ian McShane, Ray Winstone e Nick Frost. A protestare anche la compagnia teatrale Beacher’s Madhouse che ha sottolineato come anche nel 2012 ci siano ancora troppe ingiustizie e pregiudizi.
Warwick Davis nella sua dichiarazione ha ricordato anche le recenti vittorie di Peter Dinklage in premi prestigiosi, grazie al suo ruolo in Il Trono di Spade. “Gli attori hanno bisogno di ruoli che non solo li mettano alla prova, ma che permettano loro di esprimersi come attori nel rispetto dei loro diritti“, ha spiegato Davis per poi concludere: “Non è accettabile scurire un attore dalla pelle bianca, e allora perché dovrebbe essere accettabile rimpicciolire un attore per interpretare un nano?“.
La Universal non è d’accordo sulla polemica in atto, ma si è limitata a precisare che la decisione non è stata presa in base all’aspetto fisico, ma solo per il grande talento degli attori scelti.

Beatrice Pagan