Terremoto in Emilia Romagna: possibili altre forti scosse

La Commissione grandi rischi – Sono state rese note oggi durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi del premier Mario Monti, le valutazioni della Commissione grandi rischi in relazione ai numerosissimi eventi sismici dell’ultimo periodo. Secondo gli esperti non si può escludere il verificarsi di alti eventi di grande entità nelle zone già colpite, in particolar modo nell’area compresa tra Finale Emilia e Ferrara.

Non è possibile prevedere un terremoto – Pur precisando che non è possibile stabilire con precisione se e quando si verificherà un evento sismico, né di quale entità potrà essere, gli studi sul sottosuolo e sulle faglie, responsabili dei terremoti, non permettono di escludere la possibilità del verificarsi di nuove scosse. Numerose sono state le polemiche riguardo la pericolosità attribuita alla zona e alle normative che hanno determinato i criteri di costruzione finora, a tal proposito Monti ha però obiettato che l’area era già stata valutata in precedenza con grado massimo di possibile magnitudo pari a 6.2 della scala Richter e che quindi i sismi che si sono susseguiti rientrano nei valori corretti attribuiti nella mappatura della Protezione civile.

Lo Stato sarà presente nelle zone colpite – Monti ha ribadito che lo Stato sarà presente sia per sostenere le amministrazioni locali nelle attività di supporto alla popolazione sia per la ricostruzione e la messa in sicurezza degli edifici secondo normative antisismiche più rigide di quelle osservate finora in quelle aree.

Marta Lock