Legge anticorruzione, Profumo: Se l’esecutivo cadesse dovrebbe spiegarlo agli elettori

Il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo intervistato da SkyTg24 si espone sulle attuali e crescenti critiche nei confronti dell’esecutivo e parla della legge anticorruzione sulla quale il governo porrà la fiducia. Sul provvedimento si era già espressa con toni molto critici Paola Severino secondo la quale o il la legge sulla corruzione verrà approvata oppure il governo “va a casa”. Profumo si unisce in qualche modo a questa riflessione dicendo: “Non abbiamo alcun timore” di cadere sulla legge anticorruzione, ma “non sarebbe un bel segnale che il governo andasse a casa su un tema come l’anticorruzione: poi bisognerebbe spiegarlo agli elettori”.

Durante l’intervista il ministro Profumo ha affrontato anche temi che lo riguardano da vicino: Università, maturità, scuola e merito. “I bandi di concorso saranno più chiari e semplici, in italiano e in inglese – ha detto in merito all’Università – , con maggiore apertura, in modo che possano partecipare anche persone che sono fuori dal circuito universitario attuale. Vogliamo rompere le incrostazioni…”. Sulla maturità ha annunciato: “L’esame di maturità con centinaia di migliaia di buste spostate per l’Italia dal ministero, ai carabinieri, poi alle scuole non ci sarà più. Verrà trasferito un plico informatico che potrà essere aperto solo con una chiave elettronica il giorno 20 in modo ufficiale”. E infine sul merito scolastico: “Quello di cui non abbiamo ancora realizzato l’importanza è che la dimensione europea comporta necessariamente la valorizzazione della capacità delle persone, del loro impegno e una valutazione corretta dei risultati ottenuti. Credo che sia un problema culturale profondo che il nostro Paese deve porsi”.

Irene Fini