Per la Procura di Torino il burqa in pubblico non viola la legge

La vicenda – Un cittadino di Chivasso, in provincia di Torino, aveva presentato denuncia a gennaio nei confronti di una cittadina egiziana di religione islamica, dopo averla vista entrare in un supermercato con un burqa scuro che presentava solo una fessura per gli occhi. Inoltre aveva anche prodotto una fotocopia della carta d’identità della donna, secondo lui non conforme alla legge.

La Procura – Il procuratore aggiunto di Torino, Paolo Borgna, ha fatto richiesta di archiviazione sottolineando che il comportamento della donna non violerebbe l’art. 5 della Legge Reale, quello cioè in qui viene vietato di partecipare a manifestazioni pubbliche “facendo uso di caschi protettivi o con il volto del tutto o in parte coperto mediante l’impiego di qualunque mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona“, in quanto nel momento in cui gli agenti di polizia le hanno chiesto di sollevare il velo per permettere il riconoscimento, la donna l’avrebbe fatto senza opporre resistenza.

La richiesta di archiviazione – La Procura di Torino ha perciò avanzato richiesta di archiviazione della denuncia dell’uomo di Chivasso, evidenziando che lui stesso aveva prodotto, nell’ambito della denuncia, la fotocopia della carta di identità della donna, procuratasi chissà come, violando a sua volta la legge sulla privacy.

Marta Lock