Attentato di Brindisi: scoperto il luogo delle prove dell’esplosione

La stradina di campagnaVantaggiato, nel corso della sua confessione, aveva indicato il luogo nel quale avrebbe fatto le prove dell’esplosione prima dell’attentato alla scuola Morvillo-Falcone. Gli investigatori si sono quindi recati nella stradina di campagna a metà strada tra Copertino e Leverano trovandovi tre bombole con innesco.

I segni degli scoppi – Sembrerebbe che sul posto siano ancora visibili i segni degli scoppi con molta probabilità provocati durante le prove dell’attentato, che confermerebbero quindi la versione data da Vantaggiato. L’uomo avrebbe dichiarato che le prove sarebbero state necessarie per valutare l’effettiva potenza dell’esplosivo e per testare il funzionamento dei telecomandi.

Ogni minimo dettaglio – Emerge quindi che la strage era stata preparata con cura e attenzione a ogni dettaglio, e, stando all’interrogatorio di sabato scorso del reo confesso davanti al gip di Lecce, la preparazione del meccanismo esplosivo artigianale, il suo innesco e il luogo prescelto sarebbero stati decisi e pianificati fin da prima di Natale del 2011. Il movente sarebbe riconducibile all’odio che l’attentatore nutriva nei confronti del mondo intero in quanto vittima di truffe che avrebbero causato il fallimento della sua attività imprenditoriale. Il procedimento a suo carico è ora nelle mani della Dda di Lecce, in quanto il gip ha riconosciuto l’aggravante del terrorismo.

Marta Lock