Il caso della legge 194 sull’aborto, il web si scatena

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:58

Il giudice tutelare – Il caso sarebbe stato sollevato da un giudice tutelare di Spoleto che sostiene l’incostituzionalità dell’articolo 4 della legge 194, quello nel quale si concede alla donna il diritto di interrompere la gravidanza qualora le sue condizioni di salute o economiche, sociali e familiari non le permettano di accudire in maniera consona il bambino, o nel caso di malformazioni e anomalie del feto. Secondo il giudice esisterebbe nella legge una violazione dei Commi 2 e 32 della Costituzione, rispettivamente sui diritti inviolabili dell’uomo e sulla tutela della salute, e rappresenterebbe una possibile lesione del diritto alla vita dell’embrione, in quanto uomo in fieri.

All’esame della Corte Costituzionale – Il caso sarà oggetto di valutazione da parte della Corte Costituzionale il prossimo 20 giugno. In risposta al giudice e a difesa e tutela del diritto della donna di scegliere di non proseguire una gravidanza non desiderata si è mobilitato il web e il mondo dello spettacolo, oltre quello politico. Un gruppo di blogger donne ha lanciato su Twitter una campagna a difesa dell’importante legge che tutela il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza.

Personaggi di spicco – Interventi a difesa della 194 anche da Roberto Saviano che fa un appello su Twitter “Salviamo la 194. Salviamo il diritto che le donne hanno di poter scegliere”, da Antonio di Pietro che twitta “Tuteliamo diritti e salute delle donne”, dalla Cgil che si associa con un “Saremo sempre per #save194, per difendere una legge di civiltà dalla parte delle donne e per questo ne pretendiamo l’applicazione”, mentre l’Associazione corpo delle donne attende l’importante intervento e adesione alla campagna da parte di Emma Bonino.

Marta Lock

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