Pd, Fioroni avverte Bersani: Se apre a coppie gay, mi candido alle primarie

In un’intervista rilasciata oggi all’Avvenire, Giuseppe Fioroni ha spiazzato tutti, ipotizzando una sua candidatura alle prossime primarie di centrosinistra. “Se Bersani dovesse dimenticare le priorità, sarei costretto a riflettere e, magari, a muovermi“, ha dichiarato l’ex ministro della Pubblica istruzione. “Le persone che incontro non mi chiedono di coppie gay e di testamento biologico – ha aggiunto – Vogliono sapere di fisco e di ‘esodati’, di occupazione e di misure per la crescita”.

La ricetta di Fioroni – L’ex ministro Giuseppe Fioroni non ha mai fatto mistero della sua propensione per il cosiddetto “moderatismo”. Pur non chiudendo categoricamente a Vendola e Di Pietro, il democratico ha più volte dimostrato di preferire il “piglio” del centrista Casini, con il quale pare condividere più di una visione. Intervistato oggi dal quotidiano dei vescovi, l’ex responsabile della Scuola ha rimarcato la sua ricetta per rilanciare il partito e per centrare la prossima vittoria elettorale. “In vista delle prossime elezioni politiche – ha spiegato – dobbiamo costruire una coalizione di governo che si regga su due aree: quella riformista e quella moderata. Ma per riuscire serve lungimiranza e responsabilità”. 

Priorità da rispettare – “C’è un’area vasta nel Pd pronta a dire no a derive eutanasiche e coppie gayha evidenziato Fioroni – Un’area vasta, decisa a costruire una coalizione di governo nuova, capace di individuare ed imporre nel dibattito e nel programma le priorità vere. Tutto il resto rischia di creare confusione, di disorientare, di indebolire un progetto politico vitale per il paese”. E sulle primarie annunciate dal segretario Bersani: “Io mi aspetto primarie di programma. Di contenuti – ha detto l’ex ministro – E mi auguro che i grandi temi possano essere raccolti da Bersani. Che sia lui a declinare lavoro, crescita, giovani e famiglia. Lui a gettare la basi per un patto di governo riformisti-moderati. Perché se non c’è lui – ha continuato nel suo ragionamento il democratico – ci dovrà essere qualcun altro capace di metterli in agenda”.

Costretto alla candidatura? – “Se Bersani dovesse dimenticare le priorità – ha insistito Fioroni – sarei costretto a riflettere e, magari, a muovermi. Perché per il bene del Pd e di una idea di coalizione a cui non rinuncio, vanno fissati dei punti chiave che domani nessuno potrà mettere in discussione”.

Maria Saporito