Corruzione, il governo ritira il maxiemendamento. Oggi tre voti di fiducia

No al maxiemendamento – Strada in salita per il ddl che ha come obiettivo il contrasto alla corruzione. Dopo aver presentato un maxiemendamento nei giorni scorsi, infatti, il governo fa retromarcia, come annunciato dal Ministro dei rapporti con il Parlamento, Piero Giarda: “Presidente, desidero informarla che il governo, nonostante le promesse fatte nelle ultime sedute, non è in tempo nella giornata di oggi per presentare”un testo del maxiemendamento. Il governo non è riuscito ad onorare i propri impegni e chiedo un congruo spostamento dei tempi per la continuazione della discussione del provvedimento“.
Ci saranno invece tre voti in cui il governo ha già chiesto la fiducia, “per evitare l’impasse e andare avanti”. Il primo voto oggi alle 12,00, poi alle 15,00 e infine alle 18,00, mentre il voto definitivo dovrebbe arrivare entro giovedì.

Il problema è il contenuto del ddl, molto simile a quello uscito dalla Commissione Giustizia, un testo che piace poco ai partiti, come ha spiegato dal Pd Dario Franceschini: “Se il maxiemendamento è uguale al testo base uscito dalle commissioni il maxiemendamento non è ammissibile e quindi la fiducia andrebbe spacchettata come si è fatto al Senato con la fiducia sul ddl lavoro“.
Dal Pdl arriverà la fiducia al governo, ma al Senato il testo dovrà cambiare, come ha spiegato Cicchitto: “Voteremo la fiducia per senso di responsabilità sia rispetto alla drammaticità della situazione economica internazionale, sia per evitare equivoci rispetto alla nostra ferma volontà di colpire la corruzione  ma ci auguriamo che alcune formulazioni del ddl anticorruzione vengano cambiate al Senato“.

Matteo Oliviero