Passera bacchetta l’Europa: Ha agito in ritardo, dobbiamo pretendere di più

In una giornata segnata da andamenti borsistici tutt’altro che confortanti – con il sospetto montante che l’Italia sia entrata nel mirino degli speculatori finanziari – a tentare di rasserenare gli animi è stato il ministro Corrado Passera. Intervenuto ieri all’Assemblea di Confartigianato, il responsabile dello Sviluppo economico ha assicurato che il governo troverà le risorse necessarie a rilanciare la crescita, illustrando alcuni dei risultati già centrati. Più critico, invece, il suo giudizio sulla condotta dell’Ue alle prese con la crisi: “L’Europa – ha lamentato Passera – è intervenuta in ritardo, aspettando l’ultimo momento”. 

Troveremo le risorse – Dopo i rumors degli ultimi giorni, che hanno riferito di tensioni all’interno del governo sul provvedimento targato dal ministro Passera, è stato ieri il diretto interessato a sgombrare il campo da sospetti e congetture. “Stiamo lavorando al decreto Sviluppo che vede il contributo di molti ministeri e alle necessarie risorse che, vi assicuro, troveremo ha esordito l’ex ad di Banca Intesa – In questi mesi sono state avviate parecchie cose strutturali profonde. Abbiamo ripreso in mano il tema delle infrastrutture, sul quale c’era un ritardo accumulato pazzesco, e abbiamo cambiato molte norme. Per esempio – ha precisato il ministro – abbiamo avviato concretamente, con nome e cognome, 27 miliardi di euro di cantieri perché guai con la politica degli annunci, mai più”.

L’Italia tornerà a crescere – “L’Italia ha tutte le risorse per superare questa grave crisiha continuato il responsabile dello Sviluppo economico – Soprattutto nel ‘made in Italy’ ha tutti i numeri per crescere, crescere molto. Noi cresciamo a due cifre nell’export, siamo il paese che perde meno nel commercio internazionale malgrado Cina, India, Brasile. Ci sono tutti gli elementi per la crescita – ha insistito Passera – ma dobbiamo aggiustare ancora molte cose”. 

Europa fuori tempo – E passando all’analisi della difficile situazione internazionale, il superministro ha destinato rimproveri all’Unione europea“Quello che è stato un po’ peggio del prevedibile – ha detto ieri alla platea di Confartigianato – è il comportamento dell’Europa che ha dimostrato di non saper prendersi in mano e ha agito aspettando l’ultimo momento prima del dramma”. “Non possiamo permettere di farci mettere in crisi dal 3, 4 o anche dal 10% del Pil e del debito dell’Ue – ha rincarato Passera – insieme siamo la forza economica e sociale più importante del mondo, da soli potremmo andare in crisi“. “Sono convinto – ha comunque concluso il ministro – che l’Ue, prima di disintegrarsi, farà quello che serve, ma dobbiamo pretendere di più“.

Maria Saporito