Fornero nel mirino, Lega e Idv vogliono sfiduciarla

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:48

Il “pasticcio” degli esodati potrebbe costare caro al ministro Elsa Fornero. La guerra ingaggiata con l‘Inps (che ha diffuso stime ben più preoccupanti di quelle dichiarate dal governo) ha fatto scendere rovinosamente le “quotazioni” (già basse) della responsabile del Welfare, soprattutto presso quel ramo del Parlamento che non ha mai accordato la fiducia ai tecnici. Lega e Idv hanno depositato ieri una mozione di sfiducia nei confronti del ministro del Lavoro, invitandola a rassegnare le dimissioni. E in trasferta a Ginevra, la Fornero ha battibeccato anche con la leader della Cgil, Susanna Camusso.

Il Carroccio contro il ministro – “Dopo avere raccolto le firme necessarie, abbiamo depositato la mozione di sfiducia individuale nei confronti del ministro Fornero. Ringrazio quei colleghi dell’Idv e del Pdl che hanno sottoscritto la nostra mozione”. A dichiararlo ieri, nell’Aula di Montecitorio, è stato il capogruppo della Lega alla Camera, Gianpaolo Dozzo“La superficialità, per non dire l’indifferenza, con cui il ministro Fornero si sta occupando della drammatica questione degli esodatiha rincarato il leghista – merita una presa di posizione netta da parte del Parlamento”. “Non c’è forza politica o sociale che non abbia sottolineato l’inadeguatezza del ministro Fornero – ha concluso Dozzo – E’ora di passare dalle parole ai fatti”.

Le bugie della Fornero – Un’iniziativa sponsorizzata anche dal partito di Antonio Di Pietro. “Oggi, insieme ad altre forze politiche, depositiamo una mozione di sfiducia per iniziare a mandare a casa questo governo e dare al paese un governo politico che si occupi di cittadini e non di banche – ha detto l’ex togato – In un Paese civile, in uno Stato democratico è inammissibile che un ministro in carica menta al Parlamento e al paese e che, per le sue menzogne, debbano morire di fame centinaia di migliaia di famiglie”.

L’affondo della Camusso – Ma la giornata “nerissima” del ministro Fornero non si è conclusa qui. Intervenute entrambe alla conferenza dell’Ilo che si è svolta ieri a Ginevra, la responsabile del Welfare e il segretario della Cgil, Susanna Camusso, non se le sono mandate a dire. “Questa reazione per cui di fronte ai dati ci sono dei colpevoli la trovo assolutamente intollerabileha affondato la sindacalista – Il ministro avrebbe dovuto arrabbiarsi perché ci abbiamo messo sette mesi a sapere quanti erano gli esodati. La scelta del governo di fare da solo e senza un confronto non porta a soluzioniha rincarato la numero uno della Cgil – Abbiamo detto che i numeri erano sbagliati, adesso la situazione è esplosa e non è che il ministro può prendersela con noi”.

Il buon comportamento – “Mi sembra di ricordare, anche se io sono un politico tecnico, che un buon comportamento di un politico sia parlare all’estero di cose che riguardano l’economia internazionale e parlare in Italia di cose prevalentemente italianeè stata la piccata replica del ministro Fornero – Sono contenta di seguire una regola che mi pare di corretto comportamento. Non devo necessariamente copiare i comportamenti altrui”.

Maria Saporito

 

 

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