Camera dice sì a insegnamento Inno di Mameli

Tabelline, grammatica e Inno di Mameli: il programma didattico delle scuole italiane del primo ciclo potrebbe presto arricchirsi di una materia nuova, a cavallo tra la musica e la storia nazionale. La commissione Cultura della Camera ha approvato ieri, in sede legislativa, il ddl che propone l’insegnamento dell’Inno di Mameli nelle scuole elementari e che istituisce la “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera” il 17 marzo. Il provvedimento, che passerà adesso al vaglio del Senato, è stato fortemente contestato dalla Lega.

Mameli tra i banchi – Porta la firma della democratica Maria Coscia e della pidiellina Paola Frassinetti il ddl che la commissione Cultura di Montecitorio ha approvato ieri in sede legislativa. Il testo prevede l’inserimento dell’insegnamento dell’Inno nazionale nei programmi didattici delle scuole del primo ciclo e l’istituzione di una giornata specificamente dedicata all’unità nazionale e ai simboli dello Stato. Un’idea che è piaciuta poco al Carroccio: La Lega ha votato contro una legge di stampo fascistaha affondato il deputato Davide Cavallotto – che obbliga i bambini a imparare un inno che parla di schiavi e di chiome tagliate”. 

Il no della Lega – “Non abbiamo bisogno di pelosa retorica – ha rincarato il leghista – ma di libertà per i popoli che compongono questo paese. Saremo pronti a cantare l’inno italico solo dopo che i nostri popoli avranno pari dignità. Fino a quando non verranno rispettate le nostre lingue, come il piemontese e il veneto, e riconosciute dallo Stato centrale – ha concluso Cavallotto – non ci potrà essere rispetto per coloro che opprimono la libertà di popoli con millenni di storia”.

Maria Saporito