Parma, Pizzarotti debutta in Consiglio con una Giunta dimezzata

il neo sindaco Federico Pizzarotti ha presieduto ieri la prima riunione ufficiale del Consiglio comunale di Parma. Il “battesimo” del grillino è avvenuto al cospetto di una folla nutrita ed emozionata, smaniosa di testare l’efficacia del primo cittadino nelle sedi istituzionali. Accanto a lui solo 5 degli 8 assessori che costituiranno la Giunta, con deleghe pesanti ancora da affidare. “Non è la società civile che deve venire al palazzo, ma siamo noi che dobbiamo andare dove i cittadini vivono”, ha detto Pizzarotti nel suo discorso d’esordio, nel corso del quale non ha mancato di citare lo scrittore Giovannino Guareschi e il giurista-politico Piero Calamandrei.

Il debutto di Pizzarotti – Con una Giunta “dimezzata” (mancano ancora all’appello 3 assessori), il neo sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, ha dato ieri il via al primo Consiglio comunale targato 5 Stelle. Il nuovo presidente è Marzo Vagnozzi, grillino della prima ora, che sarà affiancato dal vice Massimo Iotti del Pd. Dopo il tradizionale giuramento del sindaco e degli assessori già nominati, Pizzarotti è tornato a illustrare i punti nevralgici del suo programma (dal no all’inceneritore al sì alla democrazia partecipata passando per l’inevitabile riassetto del bilancio). “Non è la società civile che deve venire al palazzo, come ai tempi del Ducato – ha spiegato il neo sindaco – ma siamo noi che dobbiamo andare dove i cittadini vivono e lavorano”.

Citazioni importanti – E per rendere più credibili le “promesse” consegnate ai concittadini, Pizzarotti ha citato lo scrittore Giovannino Guareschi: “Maggioranza e minoranza devono essere come in ‘Mondo Piccolo’ha detto rivolgendosi ai consiglieri – quando le due parti si scontravano e si azzuffavano ma poi si ritrovano per il bene comune“. Non basta: nel discorso d’esordio del sindaco grillino ha trovato spazio anche il ricordo di Pietro Calamandrei: “Diceva sempre lo Stato siamo noi – ha scandito Pizzarotti – Qui invece dobbiamo dire il Comune siamo noi, noi tutti cittadini, e dobbiamo stare uniti per uscire dalla crisi”.

Maria Saporito