Crisi economica: molti italiani non andranno in vacanza

Poco reddito disponibile e troppe tasseOltre la preoccupazione per la situazione economica: sarebbero questi tre i fattori fondamentali che hanno determinato la scelta di quasi 6milioni di italiani di trascorre a casa le vacanze estive. Nel 2010 era partito per le località turistiche il 79% della popolazione, già in calo rispetto agli anni precedenti, mentre quest’anno la percentuale è scesa al 66%.

Caro benzina – Un forte deterrente a mettersi in viaggio è il prezzo alle stelle del carburante, considerando che la maggior parte dei nostri connazionali sceglie ancora l’auto come mezzo di trasporto preferenziale per muoversi, infatti è stato di poco inferiore agli anni precedenti il numero di prenotazioni di treni e aerei. Gli italiani che hanno comunque deciso di non rinunciare alle vacanze, hanno posto maggiore attenzione alla categoria degli alberghi di destinazione, si è avuto un notevole aumento delle prenotazioni negli hotel a due stelle, e privilegiato il fai da te, a partire dall’organizzazione e i contatti con le strutture bypassando le agenzie di viaggi, per continuare con il soggiorno durante il quale molti provvederanno a cucinare, rinunciando quindi alle pensioni complete e ai ristoranti.

Le vacanze in agosto – Il mese di agosto rimane quello con maggior numero di prenotazioni, anche per il fatto che la maggior parte degli italiani possono usufruire delle ferie proprio in quel periodo (55%) e il periodo medio di soggiorno è di 12 giorni, in ogni caso la percentuale delle persone che resteranno nei luoghi di villeggiatura per più di 2 settimane è bassissima. La meta preferita rimane sempre il mare.

Marta Lock