Fini: Partiti non interferiscano nell’azione del governo

I partiti non devono interferire nell’azione del governo tecnico per predisporre gli assetti del dopo-Monti. E’ questo, in sostanza, il messaggio veicolato ieri dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, al Festival della politica di Bagnacavallo (provincia di Ravenna). Nel suo intervento, il leader di Fli ha sottolineato la crisi di credibilità della classe politica, leggendo nel clamoroso successo del Movimento 5 Stelle la dimostrazione di un malessere diffuso nel paese.

No alle interferenze – “Guai a Pd, Pdl e Terzo Polo, non salvo nessuno, se commettono l’errore, e qualche segnale c’è già, di interferire nell’azione del governo avendo come punto di vista di alzare bandiere identitarie di parte per precostituire condizioni favorevoli per quando si tornerà a votare”. A dirlo ieri, nel corso del suo intervento al Festival della politica di Bagnacavallo, è stato Gianfranco Fini.

Il test sulla legge elettorale – “Il banco di prova della credibilità di una politica che si voglia candidare come capace di dare soluzioni – ha aggiunto il presidente della Camera – è la legge elettorale. A oggi si discute, ma non c’è niente di scritto. Spero che nessuno dica che l’elettore non può scegliere l’eletto, ma bisognerà anche consentire al nostro ordinamento di non finire in una frammentazione simile a quella della Grecia – ha avvertito Fini – che rende impossibile governare”.

Grillo è solo il termometro – E il suo commento sul boom di consensi del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo? “Vedo un grande allarme per il Movimento 5 Stelle – ha osservato il terzopolista – è la riprova del grande malessere che c’è nel paese. Ma, se la febbre è alta non possiamo prendercela con il termometroha spiegato Fini ricorrendo alla metafora sanitaria – ma dobbiamo cercare di capire qual è il motivo di questa febbre e mettere in campo delle misure per farla scendere”.

Maria Saporito