Passera: Nessuna scorciatoia per la crescita

In un’intervista rilasciata oggi al Corriere della Sera, il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, è tornato a difendere il “suo” decreto. “Di resistenze ce ne sono tante – ha ammesso – ma l’importante è riuscire a superarle“. E sulla possibilità che nel 2013, smessi i panni del tecnico, indossi quelli del politico: “Poi si vedrà”, ha tergiversato l’ex banchiere.

L’impegno costante del governo – “Non c’è nessuna scorciatoia: la crescita vera non si fa con gli annunci, schioccando le dita”. A dichiararlo oggi, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, è stato il super ministro Corrado Passera, che sul decreto Sviluppo appena approvato dal Cdm ha detto: “Contiene mesi di lavoro e riforme profonde. Su questo fronte l’impegno del governo è continuo, non esistono fasi 1 e 2″.

Accordi difficili – “Di resistenze ce ne sono tante e su tutto – ha poi ammesso l’ex ad di Banca Intesa – L’importante è riuscire a superarle. Ad esempio, il beauty contest non è stato una passeggiata ma, lavorando con l’Europa e l’Autorità per le comunicazioni, alla fine siamo arrivati a una soluzione. Anche sulle rinnovabiliha spiegato Passera – tanti avrebbero preferito che si continuasse a regalare incentivi in eccesso. Poi però l’accordo c’è stato”. 

Nessun problema con Grilli – E sui rumors relativi alle ruggini con il viceministro Vittorio Grilli:Con Grilli abbiamo trovato in questi mesi la soluzione a tantissimi problemi – ha detto il ministro – e cosi è stato anche stavolta”. “Ho dovuto rinunciare al credito d’imposta per l’innovazione, che valeva 6-700 milioni – ha aggiunto – Ma è solo un rinvio, in attesa delle risorse che verranno da review e dismissioni”.

La replica ad Alfano – E sul piccato commento di Angelino Alfano che, in riferimento al decreto Sviluppo, ha parlato di un miliardo reale e di 79 virtuali: “La stima riguarda sia le norme che mettono a disposizione delle imprese nuovi strumenti finanziari sia quelle che attivano o accelerano nuovi investimentiha replicato il responsabile delle Infrastrutture – Riteniamo che project bond, cambiali finanziarie, obbligazioni permetteranno alle imprese di raccogliere mezzi finanziari per almeno una quarantina di miliardi“.

Monti miracoloso – Quanto alla possibilità di prolungare la sua permanenza nei palazzi del governo: “Non lo so quello che faròha risposto Passera – Ma so che questo governo ha un compito difficilissimo che sta riuscendo a realizzare proprio perché non ha vincoli elettorali. Monti ha fatto il miracolo di riportare l’Italia protagonista su tutti i tavoli importanti. Dobbiamo continuare così”. 

Futuro incerto – “Occuparsi del bene comune è bellissimo – ha continuato il ministro – sentire l’appoggio della gente è di conforto. Dopodiché sono già sui prossimi dossier: agenda digitale, misure per le start-up entro l’estate e i cantieri della Salerno-Reggio entro il 2013. Poi si vedrà“.

Maria Saporito