Muore Rodney King: il simbolo americano delle rivolte contro il razzismo

Usa – E’ morto questa mattina il protagonista e simbolo storico delle rivolte razziali negli Stati Uniti: Rodney King. Il corpo defunto dell’uomo è stato trovato dalla findanzata sul fondo della piscina nella sua abitazione a Rialito, in California. King aveva 47 anni ed era il simbolo degli scontri razziali di Los Angeles negli anni ’90.

Indagini – La polizia è stata chiamata intorno alle 5:25 del mattino dalla ragazza di Rodney e ha inizialmente cercato di soccorrere l’uomo che è stato dichiarato morto alle 6:11 minuti in ospedale. Ora sono in corso le indagini per fare chiarezza sulla morte di King.

La storia – Nel 1991 Rodney King venne fermato e picchiato brutalmente a Los Angeles da 4 poliziotti bianchi. Il fatto venne registrato da un uomo con una videocamera amatoriale e le immagini fecero il giro del mondo. I 4 poliziotti, processati, furono però prosciolti da una giuria popolare composta da soli bianchi. L’evento diede il via a una serie di proteste e rivolte, anche violente, contro il razzismo negli Stati Uniti. Più di 100.000 persone scesero per le strade di Los Angeles manifestando contro il razzismo e il bilancio delle vittime fu di 53 morti.

Michela Santini