Nuove tensioni in Val di Susa, tensioni con la polizia

L’assemblea – Alla fine di un’assemblea tenuta la scorsa notte dagli oppositori alla costruzione della Tav, stanziati con delle tende a Chiomonte per presidiare la zona nella quale dovrebbero essere terminati i lavori di allargamento del cantiere, una settantina di persone hanno tentato di danneggiarne le reti e di entrare attraverso un varco.

Lanci contro la polizia La polizia a difesa del cantiere di Chiomonte, ha tentato di fermarli ma una ventina di manifestanti hanno risposto con lanci di pietre, biglie di vetro, petardi e fumogeni, che fortunatamente non hanno provocato nessun ferimento né tra gli agenti, che hanno cercato di evitare scontri, né tra le persone protagoniste della contestazione.

Non si attenuano le proteste – L’attacco è avvenuto mentre nella zona era in corso un concerto di musica popolare, in uno dei campeggi No Tav allestiti in Val di Susa dagli attivisti del movimento. Non accennano ad attenuarsi quindi le proteste di alcuni abitanti della zona che continuano a ribadire con forza la loro opposizione alla costruzione della linea Alta Velocità e affermando l’appartenenza della valle a chi vi è nato e vi ha sempre vissuto, considerando l’approntamento del cantiere come un esproprio forzato di un territorio che verrebbe irrimediabilmente rovinato dal passaggio della linea Torino-Lione.

Marta Lock