Siria: altri 34 morti, un massacro senza fine

Siria, massacro – E’ un altro giorno di morte e sangue in Siria dove si continua a sparare e morire. E’ di 34 morti il bilancio della sola giornata di oggi, in cui sono continuati i bombardamenti delle forze del regime sulla città “martire” di Homs. Secondo gli attivisti, quattro combattenti dell’opposizione, incluso un sergente, sono rimasti uccisi nella citta’ di Qusayr, vicino al confine libanese, mentre un civile ha perso la vita nei bombardamenti su Rastan. Altre sei vittime anche a Deir Ezzor, fra cui due comandanti ribelli, uccisi in un’esplosione nella citta’ di Mohassan. Combattimenti e scontri a fuoco sono andati avanti per tutta la notte nella provincia di Damasco, comprese le citta’ di Douma e Qoudsaya poste sotto assedio nei giorni scorsi.

Onu – In un contesto così atroce, i 280 caschi blu della missione Onu, non possono fare altro che osservare l’escalation di violenza verificatasi nel paese negli ultimi 15 mesi.  “In questa situazione ad alto rischio gli osservatori non faranno le loro ricognizioni e resteranno nelle loro basi fino a nuovo ordine. Gli impegni con le parti saranno limitati. La sospensione sara’ presa in esame quotidianamente. Le operazione riprenderanno quando vedremo che la situazione sara’ idonea per portare avanti le attivita’ su cui abbiamo mandato“, sono le parole di Robert Mood generale norvegese della missione Onu. Nel frattempo gli Stati Uniti hanno fatto sapere di aver avviato delle consultazioni con i partner internazionali per una transizione politica in Siria, e già all’inizio di settimana prossima il presidente americano Obama parlarà del caso siriano con Putin e Hu Jintao.

R. A.