Condannato a 15 anni per aver accoltellato e ucciso il vicino

Ergastolo in primo grado – L’uomo, Ubaldo Vespa, 53 anni, nel marzo del 2011 aveva accoltellato brutalmente il suo vicino di casa per un debito di soli 10 euro, colpendolo ripetutamente alla gola, al petto e al torace fino a provocarne la morte. Al processo di primo grado era stato giudicato colpevole di omicidio volontario aggravato e condannato all’ergastolo.

Il processo d’appello – Il legale di Vespa aveva presentato ricorso in appello alla Corte d’Assise, che ha pronunciato oggi l’incredibile sentenza: pena ridotta a 15 anni e 5 mesi. Delusi i familiari di Emiliano Cappetta, il 38enne ucciso, ai quali i giudici hanno confermato la provvisionale di 250mila euro a risarcimento della morte del congiunto, ma che non riescono a spiegarsi il motivo di una tanto consistente riduzione della pena.

Il momento dell’arresto – Quando i carabinieri hanno raggiunto e portato in caserma Vespa, lui aveva dichiarato di essersi difeso dopo che Cappetta lo aveva preso a pugni. Molte persone residenti nella zona avevano però testimoniato che l’uomo andava in giro d’abitudine armato di un coltello con la lama lunga 8 centimetri, la stessa usata per colpire il vicino dal quale esigeva la restituzione di 10 miseri euro, necessari per comprarsi le sigarette, che Cappetta ha pagato con la vita.

Marta Lock