Crisi economica: operaio si impicca, senza stipendio da 8 mesi

Vittima della crisi – Un operaio della ditta Brasilia di Retorbido, in provincia di Pavia, che da ben otto mesi non percepiva lo stipendio poiché l’azienda, in gravi difficoltà economiche, aveva chiesto ai 160 dipendenti di continuare a lavorare senza percepire stipendio, per lo meno fin quando il momento di crisi non fosse stato superato.

La chiusura – Ma un mese fa l’azienda è fallita e ha chiuso i battenti, lasciando a casa da un giorno all’altro tutti i dipendenti. Attualmente la pratica è passata in mano a un curatore fallimentare, ma i tempi per il recupero delle mensilità non pagate non sarebbero stati tanto brevi. Venerdì scorso Paolo Vecchia, questo il nome dell’operaio, si era recato presso gli uffici della Fiomm per formalizzare l’istanza di recupero degli stipendi arretrati.

Si è impiccato – Dopo essere tornato a casa a Montebello della Battaglia, dove viveva con la famiglia, ha scelto di togliersi la vita impiccandosi. I colleghi che lo hanno visto nella sede del sindacato, hanno detto di non aver avuto avvisaglie che l’uomo avesse intenzione di suicidarsi, anche perché non era tra le persone che avevano evidenziato una grave situazione economica, ma che, probabilmente, l’ultimo difficilissimo periodo in azienda deve aver pesato sul suo equilibrio psicologico molto più di quanto apparisse in superficie.

Marta Lock