G20, la Merkel spegne gli entusiasmi greci e gli Usa bacchettano l’Europa

Nessuno sconto – Se i vertici della troika composta da Ue, Fmi e Bce nello scenario post-elettorale avevano rassicurato la Grecia sul piano del debito di Atene, promettendo rate dilazionate e pagamenti agevolati, ci ha pensato Angela Merkel a tarpare le ali al sollievo ellenico. Appena atterrata a Los Cabos, Messico, per l’incontro del G20, ha ridimensionato pesantemente le dichiarazioni rilasciate qualche giorno fa da Barroso e Van Rompuy, puntualizzando che “la troika andrà ad Atene ed è importante che il nuovo governo rispetti gli impegni che ha sottoscritto. In Europa le elezioni non rimettono in discussione la continuità degli accordi presi e questo vale anche per il memorandum firmato con la Grecia“.

Si può fare di più – La cancelliera tedesca non molla la presa sulla Grecia, ma a sua volta deve fare buon viso alle critiche degli Stati Uniti, ovviamente presenti all’incontro dei grandi del pianeta. Ad incaricarsi di esprimere il pensiero degli Usa è stato il Ministro del Tesoro Lael Brainard, che riferendosi all’Europa ha parlato della “principale sfida di questo G20“. Secondo le parole di Brainard, i leader del vecchio continente devono fare di più a livello di rafforzamento del sistema finanziario e di mercato dell’occupazione, e aumentare le barriere di protezione contro il contagio. In particolare, ha detto l’uomo di Obama, “serve una forte determinazine per rompere il circolo vizioso tra crisi del debito e banche“.

Damiano Cristoforoni