Passera smentisce nuove tasse: Pressione fiscale già elevata

No a nuove tasse – Il Ministro per lo sviluppo economico Corrado Passera, parlando ai microfoni di RadioUno, smentisce ogni possibilità di un aumento della pressione fiscale: ”Non credo che la cosa da fare adesso sia introdurre nuove tasse. L’ammontare del peso fiscale è molto elevato e non vedo spazio per ulteriori interventi“.
Purtroppo però, continua Passera, al momento non è prevista nemmeno la possibilità di una riduzione delle imposte, visto il difficile periodo in cui l’economia del paese versa: “Ridurre le tasse a quelli che le pagano è l’obiettivo a cui pensiamo, ma non è realizzabile nel breve“.

La questione esodati –Sugli esodati dobbiamo risolvere subito la situazione”, è il commento di Passera che assicura che il governo affronterà quanto prima la questione tramite un decreto.
L’obiettivo principale invece è la cosiddetta spending review, che dovrebbe permettere di scongiurare l’aumento dell’iva: “Come ha detto Monti l’operazione “Come ha detto Monti l’operazione spending review deve mettere in condizione di evitare un intervento automatico di aumento dell’Iva che non avrebbe effetti positivi sull’economia. Questo obiettivo rimane confermato”.

L’Ue e la crescita – Mentre è in corso il G20 a cui sta partecipando Mario Monti, Corrado Passera sottolinea l’obiettivo principale: “È chiaro che da una parte c’è uno schieramento forte di Paesi che vogliono maggiore impegno per la crescita, ma non li abbiamo tutti con noi. Gli incontri devono servire per compattare il fronte di coloro che si rendono conto che ci vuole più impegno per creare lavoro in Europa“.
Fra i Paesi più determinati in tal senso c’è la Germania. Parecchi Paesi danno un aspetto esclusivo alla disciplina dei conti, che ci deve essere, ma è chiaro che per il disagio occupazionale e l’insufficienza della crescita servono politiche più attive“.
Ma bisogna sostenere l’Europa e l’euro, continua Passera: “Non sostenere l’euro ha implicazioni forti e negative soprattutto per Paesi come il nostro, che hanno fatto la loro parte di lavoro al proprio interno, ma che hanno bisogno di un contesto europeo più convinto di se stesso“.
La Grecia ha dato un segnale di coraggio e l’Europa deve cogliere la richiesta di aiuto. L’Europa ha bisogno di evitare che si perdano pezzi“.

Matteo Oliviero