Euro2012: Italia, Cassano: “Ce la giochiamo con tutti. Samp, un giorno…”

Cassano e la nazionale – Dopo la rete che ha sbloccato la gara con l’Irlanda Antonio Cassano, in esclusiva a SportMediaset, ha parlato del suo momento, fondamentale per l’approdo della nazionale ai Quarti di Finale e per la sua definitiva ripresa, che arriva dopo 6 mesi di stop a causa dell’intervento subito al cuore. Prima di entrare nell’argomento clou il talento di Bari Vecchia si concentra ancora una volta, per un attimo, sulla questione “omosessuali” che era stata sollevata da Cecchi Paone qualche giorno fa: l’attaccante del Milan si scusa per aver usato termini troppo forti e ammette l’errore fatto, ovviamente, in buona fede. Poi si passa a parlare di calcio giocato.

Agli Europei – Sul goal all’Irlanda: “Non bisogna essere alti: io sono alto un metro e una sciocchezza. Quando hai giocatori come Pirlo che ti mettono la palla dove vuoi basta che ti muovi un attimo prima e riesci a battere anche i giganti di due metri. Balotelli? Pirlo dice che in confronto a me, quand’ero giovane, è molto più calmo. Io ne ho fatte di sciocchezze, invece Mario è giovane, è un po’ così, è normale. Lui o Di Natale? Balotelli è più un numero 9, mentre Antonio dà la profondità: gioco bene con entrambi, ma l’importante alla fine è che a scendere in campo sia io. Poi sul futuro dell’Italia ai quarti e la necessità di trovare un leader in campo: “Ho visto solo la Spagna superiore a noi: per il resto ce la giochiamo. Leader? Chi corre e chi è molto umile può essere così: io non corro, non sono umile e non sono disponibile. Posso essere un leader tecnico, ma nient’altro, perché io non rientro in questa categoria”.

“Con Garrone mi sono sentito: abbiamo chiarito prima dell’Europeo. Prima o poi vorrei tornare se ci sarà la possibilità, se invece non ci sarà significa che tiferò per loro da fuori. Vivrò sempre a Genova: casa mia è lì”.

Mario Petillo