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Breivik, chieste cure psichiatriche e non il carcere

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L’accusa chiede l’internamento in una struttura psichiatrica e non il carcere – Anders Behring Breivik, l’attentatore della duplice strage del 22 luglio scorso in Norvegia, di Oslo e Utoya, dove vennero da lui uccise 77 persone, è ritenuto uno psicopatico non penalmente responsabile dalla procura norvegese. Durante il processo a carico dell’uomo è stato infatti chiesto di internarlo in una struttura psichiatrica riconoscendogli il bisogno di essere curato e non della detenzione in carcere. Questo è quanto sostiene la pubblica accusa alla quale Breivik ha risposto nuovamente levando il braccio teso con il pugno alzato, il gesto tipico degli estremisti di destra che aveva già riproposto durante le prime udienze. i giudici arriveranno ad un verdetto definitivo il prossimo 24 agosto.

Breivik: Nessuno pensa ai miei traumi – Breivik durante il processo si era già lamentato perché non era stata posta, a suo dire, molta attenzione alle sofferenze che lui aveva dovuto sopportare nel vedere la Norvegia trasformarsi in un paese multiculturale: “Questo caso – ha dichiarato in aula – è relativo al futuro della Norvegia, al futuro dell’Europa, e sono questi i temi che bisognava affrontare. Per me è stata un’esperienza traumatica essere stigmatizzato come un islamofobo dalle vedute ristrette e come un estremista di destra”.

Irene Fini