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Euro 2012, muore per guardare tutte le partite: cinese ucciso dal jet lag

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Euro 2012, cinese muore di jet lag – “Bacco, Tabacco e Venere riducono l’uomo in cenere”. Recita così un antico proverbio. Ma qui Venere c’entra poco: ad uccidere il 26enne Xiaoshan Jiang sono stati fumo, alcol e una passione smisurata (pure troppo) per il calcio. Il giovane cinese ha, infatti, tentato di seguire in diretta tutte le partite degli Europei in corso in Ucraina e Polonia. Calcolando il fuso orario, però, si scopre che le partite vanno in onda, in Cina, tra la tarda notte e l’alba. Ci vuole una gran passione ed un gran fisico per poter sopportare la fatica di restare svegli notte dopo notte per seguire i propri idoli calcistici. E Jiang ci ha lasciato la vita.

Italia-Irlanda “fatale” – Il giovane, che godeva di ottima salute, dopo aver visto Italia-Irlanda (e Spagna-Croazia che era in contemporanea) è tornato a casa per riposare e  non si è più svegliato. Le cause, secondo le informazioni diffuse da diversi portali, sono da ricondurre proprio alla mancanza di riposo, unita all’alcol ed alle sigarette consumate con gli amici. Non è, però, un caso isolato: già ai Mondiali 2010 furono numerosi i casi di malori di tifosi cinesi (o dell’Estremo Oriente) che seguivano in diretta le partite della competizione, passando lunghe notti insonni.

Edoardo Cozza