Ha due mesi di vita. Era un errore e intanto lui spende tutto ed è sul lastrico

E’ successo a Frank, identificato così dalla stampa, un uomo della Nuova Zelanda a cui era stato diagnosticato un cancro. Per il sessantanovenne sarebbe stata la seconda volta nell’affrontare la malattia, già la prima volta gli fu asportato parte di un polmone, e lui proprio non se la sentiva di affrontare tutto di nuovo. “Solo due mesi di vita”, era questa l’aspettativa di Frank che sapendo di doversi godere il poco tempo rimasto decide di scappare al più presto alle Figi con la moglie Wilma, 65 anni, sdraiarsi in spiaggia, guardarsi i tramonti, e soprattutto ricominciare a fumare e a bere caffè.

Bene, in appena dieci giorni sperperano oltre 30.000 dollari, ristoranti, hotel a cinque stelle, escursioni e battute di pesca, di tutto un po’, sempre all’insegna del lusso. Vizi e divertimenti sarebbero infatti stati saldati dalla liquidazione ottenuta dall’assicurazione sulla vita dell’uomo.  Ci sono voluti 23 mesi per capire tramite un infermiere di assistenza a domicilio per i malati terminali gli svelasse che non era malato di cancro. L’ospedale, il Hawke’s Bay Hospital, ha ammesso nel frattempo l’errore. Ovviamente la famiglia non poteva essere più felice di così, la malattia non ucciderà Frank, perché non c’è nessuna malattia, ma si ritrova con almeno 80 mila dollari di debito, che non sa dove trovare.

Irene Fini