Renzi premier: il piano segreto di Berlusconi per le prossime elezioni

Il nuovo piano ‘salva Berlusconi’ – Lo si può leggere oggi sulle pagine dell’Espresso: si tratta del nuovo piano di Silvio Berlusconi per affrontare al meglio le prossime elezioni nazionali. Il documento segretissimo che il Cavaliere aveva commissionato ad un gruppo di fidatissimi consiglieri, capeggiati in primis da Dell’Utri e da Verdini, è arrivato a destinazione: l’ex premier Berlusconi auspica e ridisegna le sue alleanze con un progetto che prevede la nascita di una Lista Civica nazionale che prevede, tra le sue schiere, anche il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, come possibile candidato premier. L’obiettivo di questo stravolgimento resta però sempre lo stesso: salvare il Cavaliere dalle grinfie dei giudici e tentare la scalata di quest’ultimo alla Presidenza della Repubblica.

Dalle pagine del documento segretissimo – Il documento, otto pagine dattiloscritte col titolo La Rosa Tricolore, Un progetto per vincere le elezioni politiche 2013, consta di tre parti: tre mosse per rimanere a galla e ancora al potere e per non farsi trovare impreparati qualora cadesse l’attuale governo tecnico, tenuto da Mario Monti, e si andasse ad un voto anticipato nel 2012.

I punti del piano di Berlusconi – Il primo punto previsto dal segretissimo piano berlusconiano, è un azzeramento totale del Pdl, risultato un partito disastroso e diviso nelle sue parti, che nei sondaggi, almeno così com’è ora, viene dato per perdente. Come si legge nel documento, di cui L’Espresso è riuscito ad entrare in possesso, “Il Pdl appare non riformabile e i suoi dirigenti hanno un tale attaccamento alla proprio posto di privilegio da considerare come fondamentale la sopravvivenza solo di se stessi. Miracolati irriconoscenti appiccicati sulle spalle di Berlusconi”. L’unico a salvarsi, tra le fila del vecchio Partito delle Libertà è il fedele berlusconiano Denis Verdini, “che ha dimostrato capacità di lavoro e di risultato organizzativo ed operativo”. Il secondo punto, riguarda invece la costituzione di un network di liste di genere, che riguardano donne, giovani ed imprenditori, precedute dal logo ‘Forza’. La politica di Berlusconi passerebbe così dalla tv alla rete. Terzo, ed ultimo, punto, infine è la candidatura di un premier pescato nelle fila dei rivali; questo provocherebbe una sorpresa inaspettata e il clamore che potrebbe suscitare porterebbe voti certi alla lista. I nomi finora ipotizzati, quello di Luca Cordero di Montezemolo, Corrado Passera ed Angelino Alfano, come possibili candidati premier, sarebbero quindi da depennare. Candidato ideale come premier della nuova lista sarebbe invece Matteo Renzi, sindaco del capoluogo toscano, già candidato alle primarie del suo partito, il Pd.

Maria Rosa Tamborrino