Pdl: Alfano e la difesa del Cavaliere

Intercettato ieri all’Assemblea di Confcommercio a Roma, il segretario del Pdl, Angelino Alfano, ha bollato come “sterili” le polemiche animate da Pier Luigi Bersani e Pier Ferdinando Casini sulla proposta-ipotesi di Silvio Berlusconi di uscire dall’euro“Berlusconi è l’unico leader italiano che dice una cosa concreta“, ha rilanciato l’ex Guardasigilli, che ha puntato l’indice contro il presunto tentativo di indebolire l’immagine dell’Italia nel quadro internazionale.

Parole strumentalizzate – “Ieri Berlusconi ha posto un problema grande quanto una casa, un’Europa senza una banca centrale che sia prestatrice in ultima istanza è un’Europa debole, è questo il vero problema. Se poi si vogliono strumentalizzare le parole e portare agli eccessi di interpretazione le parole di Berlusconi, tutti sono liberi di farlo”. A dichiararlo ieri, a margine dell’Assemblea organizzata a Roma da Confcommercio, è stato Angelino Alfano. Incalzato dai cronisti, il segretario del Pdl ha sentito il bisogno di difendere la “rumorosa” esternazione del Cavaliere sulla possibile uscita dall’euro, rimandando ai mittenti le accuse mosse nei suoi confronti.

Italia indebolita – “Berlusconi è l’unico leader italiano che dice una cosa concreta e vera che altri nel resto dell’Europa dicono – ha rincarato il segretario del Pdl – e cioè che noi abbiamo un euro debole. Gli altri leader italiani  abbiano il coraggio di dire che l’Europa così com’è è debole. Ho l’impressione che, con la scusa di colpire Berlusconiha proseguito Alfano – una serie di leader politici italiani indeboliscano la posizione dell’Italia in Europa perché non la fanno apparire unita a chiedere l’unica cosa che conta e cioè – ha concluso – il rafforzamento dei poteri della Banca centrale europea”.

Maria Saporito