Vacanze: mezza Italia a casa e cibo da spiaggia

Un allarmante studio di Federalberghi, effettuato in collaborazione con Amadeus Italia, indica che quest’anno le vacanze estive riguarderanno meno di un italiano su due. Più di mezza Italia quindi, rimarrà a casa. Saranno infatti in poco più di 28 milioni (il 46.1% della popolazione) a muoversi per raggiungere i luoghi di villeggiatura. Il 79% di questi sceglierà una località italiana. Un 6% ha inoltre cambiato destinazione a causa del terremoto emiliano. Tale decisione potrebbe ripercuotersi sul turismo regionale e quindi sulle entrate economiche della martoriata Emilia. Ma se si riduce il numero di persone cha ha la possibilità o ha scelto di andare in vacanza, a cambiare sono anche le abitudini adottate durante il periodo di crescita economica e mantenute tradizionalmente per lungo tempo.

Un buon numero di italiani quest’anno sceglierà di non recarsi al ristorante per il pranzo, riscoprendo la spartana quanto suggestiva abitudine di portarsi il cibo da casa.. Secondo uno studio della Coldiretti, a rinunciare al comodo pranzo del ristorante sarà il 19% in più dell’anno scorso, l’8% eviterà anche bar e fast food mentre un 5% in più sfrutterà amici e parenti nei luoghi di villeggiatura. Ma quest’anno pare proprio sarà il classico cestino da spiaggia a farla da padrona. All’interno i classici panini,  ma anche paste fredde, insalate di riso e frittate. Immagini che richiamano alla mente l’Italia che fu degli anni 50-60 (nei quali la situazione economica del Paese era radicalmente diversa da quella attuale), passata anche attraverso molti indimenticabili film, quando grazie alla più o meno improvvisa motorizzazione dell’intera nazione,  avvenuta soprattutto tramite l’intramontabile Fiat 500, le vacanze al mare smisero di essere un privilegio di pochi. Una sorta di ritorno alla sobrietà, ormai probabilmente necessario, a scapito del consumismo sfrenato degli ultimi decenni.

A.S.