Egitto, cosa cambia con Morsi presidente

Presidente di tutti – C’è voluto qualche giorno più del previsto, tra brogli più o meno reali, ma alla fine l’Egitto ha avuto il suo primo Presidente democraticamente eletto dall’inizio della era Mubarak: è il candidato dei Fratelli Musulmani Mohammed Morsi, che al secondo turno ha sconfitto il rivale Ahmed Shafiq aggiudicandosi il 51,73% delle preferenze.
Mentre il Paese tirava un sospiro di sollievo per aver evitato l’elezione di Shafiq, esponente del governo dei militari che avrebbe riportato il Paese alle stesse condizioni in cui versava fino a poco più di un anno fa, Morsi pronunciava davanti alle telecamere il suo primo discorso da Presidente, tracciando in modo deciso la direzione che intende far prendere all’Egitto: fine della subordinazione agli Stati Uniti, sostegno alla causa Palestinese, riduzione della disoccupazione fino al 7%, riduzione dell’inflazione e dell’indebitamento pubblico, innalzamento delle tasse in aiuto alle classi più deboli. Ma c’è stato spazio anche per un messaggio di pace, che in molti si augurano possa tradursi in realtà: Morsi si è infatti definito “il Presidente di tutti gli Egiziani”, e pur ribadendo la centralità dell’Islam, ha aperto alla comunità copta, vittima negli ultimi anni di innumerevoli violenze, auspicando e proclamando tolleranza verso tutte le confessioni religiose.

Nuovo Governo – Morsi ha incassato le congratulazioni da gran parte del mondo occidentale, tra cui quelle di Barack Obama, che attraverso una telefonata ha confermato al collega il sostegno per il completamento della transizione democratica; ora l’ingegnere 61enne si appresta a formare la sua squadra di governo: le consultazioni sono iniziate oggi e, stando all’emittente al-Arabiya, saranno volte alla formazione di un esecutivo del tutto civile ed esteso a diverse formazioni politiche; indiscrezioni parlano addirittura di un contatto tra il neo-Presidente e il Premio Nobel Mohammed ElBaradei, che già aveva avuto un ruolo da protagonista durante la Rivoluzione, per un ruolo di rilievo che potrebbe essere quello di Primo Ministro.

Damiano Cristoforoni