Nola: rissa alla Festa dei Gigli, dodici feriti

Nola, la Festa dei Gigli  – La festa dei Gigli di Nola è oramai una tradizione così antica e consolidata che è candidata ad entrare nel patrimonio mondiale dell’Unesco: questa, che per molti versi ricorda i riti pagani per la fertilità, celebra l’antico vescovo della cittadina campana, San Paolino, che si offrì come schiavo in Africa al posto di un giovane nolano. Dopo che questo fu liberato dal re dei Vandali, fece ritorno in patria, non senza difficoltà. Il suo rientro a Nola fu festeggiato dai nolani con una cerimonia che si tramanda ancora oggi, ogni prima domenica successiva al 22 giugno, giorno in cui il santo morì.

Celebrazioni in mano alla camorra – Le celebrazioni di quest’anno avevano innescato numerose polemiche da parte dell’ex parroco di Scampia, don Aniello Manganiello, secondo cui queste feste popolari erano oramai nelle mani della camorra e bisognava fermare i festeggiamenti per non offrire altre occasioni a queste associazioni malavitose di espandere il loro dominio sul territorio.

La rissa durate i festeggiamenti – Già alle prime luci dell’alba è scoppiata la scintilla: lanci di bottiglie e colpi di arma da fuoco sono stati scoppiati in via San Felice, punto di partenza della tradizionale Festa dei Gigli. Scompiglio e paura tra le centinaia di persone che si erano radunate per partecipare alla manifestazione. La polizia municipale ed i carabinieri sono dovuti intervenire per riportare la calma, mentre la festa è stata interrotta all’istante. Il motivo della lite non è stato ancora accertato.

La ricostruzione dei fatti dei presenti – “Quanto accaduto durante la rituale processione dei Gigli alle prime luci dell’alba rappresenta uno scandalo gravissimo che indigna tutti i cittadini nolani onesti”. A denunciare l’accaduto è il movimento Città Viva: “Siamo ad un punto di non ritorno per la Festa, mai avremmo pensato di vedere centinaia di persone prese di mira da lanci di vetro e legno, costrette a scappare lungo le strette vie del centro storico alla ricerca di riparo”. Gianluca Napolitano, capogruppo consiliare di Città Viva ha descritto minuziosamente la situazione che si è andata a creare per le strade di Nola:?”Abbiamo visto donne, uomini, ragazzi in lacrime, abbandonati alla mercè di folli che hanno scatenato una guerriglia durante lo svolgimento di una grande festa popolare. Sembrava di assistere a scene apocalittiche, mentre dilagava la paura di spedizioni punitive. Fiumi di persone che scappavano da un lato all’altro e battevano le mani contro i portoni delle abitazioni e le vetrine dei negozi per trovare salvezza, mentre anziani e giovanissimi venivano travolti dalla calca e rovinavano miseramente a terra”.

Maria Rosa Tamborrino