Rifiuti/Puglia: sequestrata discarica abusiva piena di amianto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:52

La Puglia, perla d’Italia – La Puglia, considerata da sempre ‘perla dell’Italia del Sud’ per il suo mare cristallino, la sua terra feconda, i suoi alberi di ulivo secolari, la sua gente ospitale, accogliente, solare e sorridente, il suo patrimonio culturale e storico, e la sua vasta tradizione culinaria, rischia di vedersi tolto questo primato a causa dell’ingerenza di pochi che minano alla salvaguardia del territorio.

Ritrovata discarica a cielo aperto – Nella giornata di ieri gli uomini della Guardia di Finanza di Ostuni, in collaborazione con le unità aeree del Corpo, hanno ritrovato una discarica abusiva a cielo aperto che si estende su un’area di 450.000 metri quadrati, un’estensione pari all’incirca a 110 campi di calcio. L’area inquisita si trova nel territorio brindisino, lungo la strada che collega San Vito dei Normanni a Latiano.

Venti quintali di eternit presenti nella discarica – All’interno della discarica, rinvenuta ieri dalle Fiamme Gialle di Ostuni, sono stati trovati varie tonnellate di rifiuti speciali, tra cui numerosi pannelli di eternit, alcuni ancora integri, altri ridotti in frantumi, per un totale complessivo di oltre 20 quintali di materiali contenenti amianto, pericoloso minerale cancerogeno. Oltre a questo, presente nella discarica a cielo aperto, anche resti di materiale edile, vecchi pneumatici, numerose ‘batterie’ di autoveicoli, e resti di fuochi pirotecnici.

Bonifica del sito – Gli uomini della Guardia di Finanza della Città Bianca, subito dopo la scoperta, hanno provveduto a circoscrivere l’aria sottoposta ad indagine, con nastri e cartelli segnalatori appositi. Fra pochi giorni partirà l’azione di bonifica della zona, in modo da limitare, per quanto possibile, la dispersione delle fibre d’amianto nell’aria, che provocano gravi malattie ai polmoni. Il ritrovamento di questa discarica a cielo aperto di eternit non può non suscitare sconcerto, visto la pericolosità per la salute umana di tale materiale, soprattutto se questo si aggiunge alle già tanto preoccupanti fonti di inquinamento della zona pugliese.

Maria Rosa Tamborrino

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