Concerto Emilia: Pausini e Cremonini scrivono a Dalla

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:02

E’ un Cesare Cremonini visibilmente emozionato quello che si siede al piano e attacca con “Caro Lucio ti scrivo”. Al Concerto per l’Emilia, con il quale tra pubblico presente e televisivo sono stati raccolti oltre 2 milioni di euro, gli spettatori si zittiscono e stanno ad ascoltare una voce bellissima, quasi rotta dal pianto. Il silenzio dura fino a quando sulla scena non fa la sua comparsa Laura Pausini, che duetta magistralmente, facendo pure la “seconda voce” di Cremonini. D’altra parte può tranquillamente permetterselo. La lettera che i due artisti “scrivono” a Dalla è struggente e le parole che Lucio ha  sapientemente messo in fila nell‘Anno che verrà  si spera siano profetiche.

A fine duetto la Pausini parla della sua terra, definendola “piena di dignità, che non ha paura di niente, piena di orgoglio e che non si lascia abbattere”. Poi il pensiero va, ancora una volta, al compianto Lucio Dalla. E’ un grande orgoglio – riprende la Pauisni – poter salutare Lucio di fronte a questo pubblico, nello stadio che lui amava e con uno dei più grandi artisti che ha la nostra terra e Bologna, che è Cesare Cremonini”, che non se l’aspetta e quasi si vergogna dell’omaggio. Ma Laura ha perfettamente ragione.

“Porterà una trasformazione che tutti quanti stiamo già aspettando”. Allo stadio Dall’Ara, non completamente pieno solamente a causa di esigenze di sicurezza, ieri la gran parte dei presenti era emiliana. E la trasformazione, è la ricostruzione, di tutto quello che è crollato, case, chiese, scuole, monumenti, centri di paesi. Gli emiliani rivogliono la loro terra cosi com’era il 19 maggio scorso, e la rivogliono al più presto. Nessuno li farà desistere dal loro obiettivo, mai.

Altre forti emozioni ieri sera sono arrivate anche  dai Nomadi. Il nuovo cantante, Cristiano Turato, si è esibito davanti a 40.000 persone, durante un concerto che per motivazioni e portata resterà sicuramente nella storia, interpretando una canzone che storica, nel senso più alto del termine, lo è già da decenni.E senza dubbio se l’è cavata egregiamente, riuscendo a trascinare tutto lo stadio in un ottimo Io Vagabondo che avrebbe intimorito i più. Un’ultima e positiva nota va doverosamente alla Rai che, coraggiosamente e con apprezzabile atteggiamento solidale ha mandato in onda il concerto per l’Emilia nella sua interezza evitando qualunque tipo di spot pubblicitario.

A.S.

 

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