Turchia contro Siria: Atto ostile, reagiremo a qualsiasi violazione

Le parole del premier turco Recep Tayyip Erdogan al suo partito,  l’Akp, in merito al jet abbattuto da parte della Siria sono dure e senza indugi: “Ogni soldato siriano che si avvicini alla frontiera con la Turchia sarà considerato un elemento di minaccia: e la Turchia risponderà a qualsiasi violazione delle sue frontiere”. Il caso dell’abbattimento del caccia turco venerdì scorso sta progressivamente alzando la pressione tra i due paesi il premier turco si è rivolto a Damasco e direttamente all'”ex amico” Assad con una sorta di minaccia non troppo velata: “Ognuno sa quanto sia cara l’amicizia della Turchia, ma anche quanto la sua ira possa essere violenta”.

Erdogan ha parlato senza mezzi termini di “atto ostile” e di “attacco efferato” tornando a spiegare come il jet sia entrato nello spazio aereo siriano per errore, un errore che sebbene di breve durata non ha fatto dubitare alla Siria di decidere per l’abbattimento. Per discutere dell’accaduto si è riunita anche la Nato che ha condannato la decisione siriana: “Continuiamo a seguire la situazione da vicino e con grande preoccupazione” ha dichiarato il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, continuando “Voglio essere molto chiaro la sicurezza dell’Alleanza è indivisibile: siamo al fianco della Turchia con fermo sostegno e spirito di grande solidarietà”.

Irene Fini