Home Cultura Quell’anno a Cuba, il nuovo romanzo di Marta Lock: intervista all’autrice

Quell’anno a Cuba, il nuovo romanzo di Marta Lock: intervista all’autrice

Marta Lock, due romanzi in meno di un anno, com’è andato il primo? Molto bene, ho ricevuto molti consensi dai lettori che si sono appassionati alle vicende di Sara, la protagonista di Notte Tunisina e alla scorrevolezza dei dialoghi e delle descrizioni, evidenziati da tutti. Ed è proprio ciò che desideravo che avvenisse: che tutti potessero avvicinarsi ai miei romanzi e ritrovarsi nelle emozioni dei miei personaggi. Mi piace scrivere per tutti, senza creare quelle contorsioni letterarie che a volte appesantiscono i racconti e fanno desistere dall’andare avanti nella lettura una buona fetta di persone.

Parliamo del tuo nuovo lavoro, magari chiarendo subito un punto fondamentale: Quell’anno a Cuba è il seguito di Notte Tunisina? In realtà Notte Tunisina non ha un seguito, ho preferito lasciare un finale aperto perché in fondo è anche la vita che è così, un percorso sempre in cambiamento durante il quale non si può sapere cosa accadrà domani.

Tracy, la protagonista di Quell’anno a Cuba, è una donna moderna e forte per la quale la carriera ha un ruolo talmente fondamentale da essere prioritaria anche sui sentimenti: parlaci un po’ di lei. Hai individuato il punto essenziale: lei ha un sogno legato all’amore principale della sua vita, che è la danza, e nel momento in cui si trova davanti all’insperata possibilità di poterlo realizzare non esita a rinunciare a un fidanzato che in quella fase della vita le avrebbe tarpato le ali. Un ragazzo geloso come Marc non le avrebbe mai permesso di fare serenamente e autonomamente la scelta di andarsene a vivere e lavorare a Cuba per un intero anno, quindi sceglie di chiudere la relazione e accetta l’offerta di lavorare come coreografa nell’hotel della New Travels.

Povero ragazzo, voi donne moderne siete senza cuore! A parte gli scherzi, l’altra protagonista del romanzo è Cuba.. E’ vero, è proprio così, infatti il secondo sogno di Tracy era proprio quello di lavorarvi per completare la sua formazione artistica studiando i balli tipici di quel posto meraviglioso. Ma una volta arrivata a destinazione viene conquistata da tutto: i colori, gli odori e soprattutto la gente che la fa sentire a casa, pur non essendoci mai stata prima di allora. E lentamente in quel posto tanto lontano dal Canada, dove è nata e vissuta, scopre una parte di sé che non credeva di avere, tanti erano stati gli anni di studio della rigida disciplina data dal ballo che l’avevano portata a mantenere sempre il controllo sulle proprie emozioni, da averle fatto perdere la capacità di lasciarsi andare. Ma l’incontro con Agostino, un ragazzo cubano con il quale inizia una tormentata relazione, le sconvolge talmente tanto i sensi da tirarle fuori tutta l’impulsività soffocata e gestita per tutta la sua esistenza.

Bello anche il rapporto di amicizia che si sviluppa tra Tracy e i ballerini cubani dell’hotel, qualche anticipazione ai lettori? Certo!  In questo romanzo la protagonista sviluppa un amore talmente profondo per la gente del posto da legarsi ogni momento di più alle persone che le stanno vicine, soprattutto a Barbarita che l’aiuterà a rendere concreto il suo progetto di creare una compagnia di ballo, e i ragazzi del suo staff, al punto da scegliere di fare un gesto molto bello per aiutarli a realizzare il sogno che coltivavano da sempre, cioè avere la possibilità di uscire da Cuba e vedere il mondo. Grazie a lei lo faranno senza dover scendere a compromessi perché deciderà di fondare un corpo di ballo per far conoscere la cultura cubana nel suo paese, il Canada, e poi in seguito al successo ottenuto, anche in Europa. Ma di nuovo sceglierà la carriera a discapito dell’amore.

Facciamo un passo indietro nella storia: a un certo punto Tracy e Agostino fanno un viaggio in giro per l’isola. Da come li descrivi sembra conosca molto bene quei posti.. Ho vissuto lì per otto mesi, quindi sì, tutti i posti descritti li ho visti, vissuti e respirati in prima persona, e li ho amati con tutto il cuore. In un certo senso questo romanzo è anche un omaggio a Cuba e alla sua meravigliosa gente, alla sua cultura e alla sua vera essenza, che alla fine diventeranno irrinunciabili per Tracy. Come irrinunciabile è l’amore per la professione che ha avuto sempre la precedenza su tutto: ogni volta che si è sentita costretta a fare una scelta ha scelto la carriera di ballerina ma nel momento in cui si sente, invece, completamente libera di decidere opta di sua volontà per un compromesso diverso e inaspettato.

Già, perché forse, in fondo ciò che vuole è proprio quello, non dover fare una scelta… Esatto, e nessuno era mai riuscito a comprendere questa sua necessità, o forse qualcuno sì…

Quell’anno a Cuba: Da luglio in libreria. Ordinabile online su  www.ilfiloonline.itwww.ibs.it, www.bol.it, www.libreriauniversitaria.it, Edizioni Albatros ( 284 pagine € 13,00 )