Scoppia la polemica sulla destinazione degli aiuti per i terremotati

Prestito ai terremotati – Divampa la polemica circa la gestione del denaro raccolto in favore dei terremotati. Le somme raccolte tramite l’invio di SMS da parte dei cittadini italiani pare siano destinate, come già accaduto nel 2009 per il terremoto a L’Aquila, ad un fondo per il prestito. Nel 2009 Bertolaso assegnò questi soldi ad un fondo di credito padovano, l’Etimos, che gestì la faccenda. Dei 5 milioni raccolti, ottenuti decurtando il credito telefonico di due euro per ogni SMS inviato da ciascun cittadino, la quasi totalità è stata destinata al già citato fondo per il prestito, mentre 470 mila euro sono stati destinati alle spese di start-up e di gestione del progetto.

Aiuti per i terremotati – Delle centinaia di richieste di prestito pervenute, solo 251 sono i prestiti erogati, 246 quelli respinti e 99 in corso di valutazione. Yahoo Notizie, il primo portale a lanciare l’allarme, ha precisato che “è impossibile conoscere la destinazione d’uso di soldi. Si può fare riferimento al caso più recente, quello del terremoto che colpì L’Aquila nel 2009. In quel caso vennero raccolti 5 milioni di euro, una cifra impressionante che dà l’idea di quanti italiani rimasero colpiti dal devastante sisma che ha distrutto la città abruzzese“. Non si è fatta attendere la replica della stessa Etimos, che attraverso il suo presidente Marco Santori ha fatto sapere la sua posizione: “È una polemica del tutto fuori luogo, ma anche fuori tempo rispetto a un progetto che, operativo ormai da oltre un anno e mezzo, sta dimostrando – numeri alla mano – tutta la propria efficacia sul territorio: abbiamo voluto misurare ogni risultato, compreso il livello di impatto sociale sui beneficiari con un monitoraggio specifico i cui dati saranno resi noti a breve“.

Microcredito per l’Abruzzo – Lo stesso presidente Santori ha proseguito: “La polemica montata in questi giorni sulla raccolta fondi tramite sms per l’emergenza terremoto in Emilia Romagna, con l’aggancio immediato a quella precedente in occasione del terremoto in Abruzzo del 2009, ha tirato in ballo – del tutto a sproposito – la gestione del progetto ‘Microcredito per l’Abruzzo’” Si è trattato, secondo Etimos, di una mossa mediatica sconsiderata che ha avviato una spirale di disinformazione inarrestabile. Sarà, ma ciò che più conta adesso è abbandonare le polemiche e concentrare gli sforzi a beneficio delle popolazioni colpite dal sisma.

R. A.