La Turchia si difende. Annan propone un governo di transizione per la Siria

Dopo l’abbattimento del jet turco finito per errore nello spazio aereo siriano la Turchia ha schierato batterie antimissile, carri armati e truppe lungo la frontiera con la Siria per creare un “corridoio di sicurezza”. Il premier islamico nazionalista Erdogan aveva dichiarato e ribadito ieri che il suo governo non ha nessuna intenzione di attaccare militarmente la Siria, ha spostato le sue forze verso i confini di frontiera dove si trovano i più grandi campi di rifugiati siriani e le  le squadre di ricerca turche sono impegnate nel ritrovamento dei due piloti dispersi.

Intanto in Siria le violenze non accennano a placarsi. Kofi Annan inviato speciale delle Nazioni Unite ha proposto la possibilità di un governo di transizione per uscire dal conflitto  che includa sostenitori del presidente Bashar al-Assad e membri dell’opposizione, ma non il leader, ha precisato, “la cui presenza potrebbe nuocere alla transizione, minare la credibilità di questo governo e gli sforzi per la riconciliazione”,  per trovare una soluzione politica al conflitto. Russia, Cina, Stati Uniti, Regno Unito e Francia supportano l’idea di Annan, e la discuteranno nella riunione del Gruppo di azione sulla Siria convocata per sabato a Ginevra. Il Consiglio siriano non vuole neppure  ascoltare tale possibilità fino a che al-Assad non se ne sarà andato: “L’opposizione non ha ancora ricevuto i dettagli della proposta dell’emissario Kofi Annan (…) ma la sua posizione invariata è che rifiuta di partecipare a qualunque progetto politico fintanto che Assad non sarà stato cacciato dal potere”.

Irene Fini