Serie D, esulta mimando una sparatoria: squalificato

Serie D, Arezzo – I tempi non sono stati di certo brevi ma la squalifica è arrivata: Mario Raso, giocatore in forza all’Arezzo (campionato di Serie D) è stato squalificato per 3 turni. Il motivo? Aver esultato mimando una sparatoria. Ma non un gesto simbolico, come la mitragliata  resa famosa da Batistuta e ripresa, ultimamente, da Pablo Daniel Osvaldo. Raso ha proprio impugnato una pistola giocattolo. Il tutto è avvenuto l’8 gennaio scorso nella sfida tra la compagine toscana e il Città di Castello. Dopo una rete, il centrocampista ha impugnato l’arma giocattolo e simulato una sparatoria.

Non sono bastate le scuse – Mario Raso, in seguito alle vivaci polemiche create dalla bizzarra esultanza, chiese scusa ammettendo di aver esagerato e superato il limite del buongusto. Non è bastato: la Commissione Disciplinare, seppur dopo quasi 6 mesi, ha punito il calciatore con 3 giornate di squalifica. Sorprendono i tempi e le modalità: l’episodio (scuse comprese e multa della società inclusa) risalgono a gennaio. Gli organi disciplinari convocarono Raso nel mese di febbraio per chiedere delucidazioni sull’accaduto. Quando si pensava che l’episodio fosse, ormai, nel dimenticatoio, ecco la squalifica. Da scontare nella prossima stagione. I tempi biblici della giustizia italiana coinvolgono anche il mondo dello sport.

Edoardo Cozza