Usa, respinto il ricorso repubblicano, l’Obamacare è costituzionale

Riforma legittima – Il Patient Protection and Affordable Care Act, meglio noto come Obamacare, la contestatissima riforma sanitaria varata dal Presidente Obama, è costituzionale. Lo ha stabilito nel pomeriggio di oggi la Corte Suprema, che si è espressa sul ricorso presentato da diversi esponenti della società civile, e soprattutto dal Partito Repubblicano, secondo cui l’obbligo per ciascun cittadino di dotarsi di un’assicurazione sanitaria, pena una multa, avrebbe condizionato il mercato; e ovviamente è illegale giostrare il commercio punendo chi non acquista il bene in questione (in questo caso, una polizza).
In poco più di un’ora di seduta, i nove giudici hanno però confermato la riforma quasi integralmente, motivando la decisione con l’interpretazione delle sanzioni alla stregua di una tassa governativa, quindi del tutto legittima.

Franco tiratore – La votazione dei giudici è stata decisa da una risicata maggioranza di 5 contro 4, ottenuta grazie all’inatteso voto a favore del Presidente della Corte, il giudice John Roberts, di estrazione storicamente conservatrice e nominato al vertice del più alto organo giudiziario del Paese da George W. Bush. Ma la provenienza repubblicana non gli ha impedito di dare il suo appoggio all’Obamacare: “Il fatto che la riforma prevede che alcuni cittadini possano pagare delle sanzioni per non aver ottenuto l’assicurazione medica può essere ragionevolmente considerato come una tassa” ha scritto Roberts nelle motivazioni; “la Costituzione permette tasse del genere e non è nelle nostre competenze vietarle”.
La riforma che esce dalle aule del tribunale non garantirà comunque una sanità gratuita per tutti i cittadini statunitensi, ma raggiungerà trentadue milioni di persone che fino ad ora non avevano avuto la possibilità di usufruire dell’assicurazione medica. La maggior parte dei clandestini saranno esclusi dalla copertura, così come le fasce più povere della popolazione, per le quali è però previsto un sistema di aiuti economici in caso di problemi sanitari.

Damiano Cristoforoni