Euro 2012, Italia-Germania 2-1, l’editoriale di Marica Longini

Ibiza, Cala Bassa, ore 18.00: 30 gradi all’ombra, sole, mare, splendida compagnia, ma il mio pensiero corre all’Italia, al match con la Germania del laziale Klose, alla semifinale in quel di Varsavia che decreterà chi avrà l’accesso all’Olimpo. Intanto mi giunge voce che Totti e famiglia sono alla Playa d’en Bossa, in quel di Ibiza, “assediato” da fans di ogni nazionalità, mentre il mio amico Pippo (Inzaghi), dopo il tanto sofferto addio al Milan, è in quel di Formentera a deliziare con la sua presenza i numerosi fans, ma soprattutto le numerose fans, presenti sull’isola.
E per un attimo il pensiero corre agli Europei del 2000, in Belgio e Olanda, quando il giallorosso decreto’ uno dei momenti storici del nostro calcio con il suo famoso rigore a cucchiaio, ai danni di Van Der Sar (oggi oramai noti come “rigori alla Totti” quelli a cucchiaio), regalando agli azzurri l’accesso alla finale della manifestazione continentale che poi, ahimè, perdemmo contro la Francia al Golden Gol. Ma protagonista di quegli Europei del 2000, alla guida di Dino Zoff, fu anche Pippo nazionale, che regalò la vittoria all’Italia sulla Turchia al 70′ su calcio di rigore (in quell’occasione segnò anche il mister juventino Conte con una splendida rovesciata) e in Italia-Romania, nei quarti di finale, dopo un gol di Totti servito da Fiore, sempre Pippo con un passaggio filtrante su Juliano in progressione andò in rete.
Bei ricordi… ma siamo agli Europei 2012: non ci sono né Totti né Inzaghi… abbiamo Cassano e Balotelli,  è il loro Europeo.
Arrivo giusto in tempo per la partita, la sala è stracolma di inglesi, tedeschi, qualche italiano, non ci sono posti, ma mi hanno riservato una poltroncina proprio davanti al maxischermo. Oramai sono diventata una piccola star da queste parti e alcuni inglesi mi dicono che senza di me la partita non può iniziare.
Entriamo nel vivo del match, l’incipit per gli Azzurri non è dei migliori, ma per fortuna il sempre super Buffon la fa da protagonista (come nel 2000 l’ex interista Toldo). Step by step l’Italia si scioglie e avanza, e al 20′ del primo tempo succede quaello che tutti gli italiani avrebbero voluto vedere: Fantantonio si libera sulla sinistra, cross al centro e Supermario (oramai questo è l’appellativo giusto da attribuire a Balotelli) mette in rete con un bel colpo di testa (questi sono i “colpi di testa” che ci piacciono di Supermario).
In sala è tutto un osannare “Vai Mario, vai!”, “Go Mario, go”: anche gli inglesi, quegli stessi che lo avevano riempito di buuh nel match contro l’England. I tedeschi presento in sala sono agitati, lo noto dai loro sguardi, ora temono più che mai il ragazzo di colore, il più giovane della corazzata italiana, e fanno bene, perché al 35′ ecco il raddoppio degli Azzurri ancora con lui, Supermario, che questa volta batte Neuer, l’estremo difensore tedesco con un gran destro su azione di contropiede.
Scena suggestiva: il giovane bomber del City si toglie la maglia (becca poi l’ammonizione), cosa che non aveva fatto al momento della sigla del primo gol, forse conscio e convinto di poterne realizzare un altro, consapevolezza premiata, e mostra i suoi pettorali, un gran bel vedere per tutte le tifose italiane e non presenti sugli spalti o comodamente sedute sul divano di casa a gustarsi la partita. Non certo gradito a qualche tifosa tedesca alla quale scappa addirittura qualche lacrima al gol di Balotelli, quasi rassegnata oramai che la Germania dei suoi beniamini Muller e Klose nulla può contro l’Italia di Supermario e Fantantonio.
Il gesto di Mario? forse un voler dire a tutti “e ora criticatemi se ne avete il coraggio”. Ha ragione Supermario: chi ha il coraggio di crticarlo alzi la mano!!! Che peccato lasciar andare all’estero un talento cresciuto nel nostro vivaio… Immagino l’entusiasmo di Mancini per quel che sta dimostrando… ma sono fiduciosa che tornerà in Italia, non in tempi brevissimi però.

Alla fine del primo tempo tiro un sospiro di sollievo, con due gol di Supermario, un ottimo Cassano, il solito grande Pirlo e l’imprescindibile e super affidabile Gigi (Buffon) l’Italia potrebbe ipotecare la vittoria sulla Germania e soprattutto la qualificazione alla finalissima di Kiev.
“E chi l’avrebbe mai detto?!”, sussurra con voce fioca, quasi timoroso di farsi sentire, un italiano in sala. “Si sapeva che con Cassano e Balotelli l’Italia avrebbe fatto sfracelli!”, replica un altro connazionale.
Nella ripresa l’Italia rischia in paio di occasioni: l’estremo difensore azzurro fa una prodezza su una punizione del limite smanacciata sulla traversa. Il ct della nostra Nazionale sostituisce Cassano e Montolivo (senz’altro più dinamico tra gli Azzurri finché la partita rimane sullo 0-0, anche se spreca la palla del possibile 2-0, ma è un Montolivo sicuro e determinato quello di oggi) con Thiago Motta e Diamanti. Qualche parola va spesa su Fantantonio, autore del cross che consente a Supermario di segnare l’1-0, si muove tanto, inventa. Prandelli decide di sostituirlo mettendo l’ex West Ham quando si accorge che ha dato tutto ed è allo stremo delle forze.
Meritevoli di menzione due azioni di Marchisio: il centrocamposta juventino sfiora il 3-0 al 66′ e poi spreca la grande occasione del 3-0 non servendo Di Natale, entrato al 70′ al posto di Balotelli che esce acciaccato, solo in area e preferendo un diagonale che finisce al lato. Poi è Diamanti a sparare fuori, subito dopo è Totò in contropiede a non riuscire a segnare.
Gli Azzurri oramai dilagano, il dominio assoluto dell’Italia lo si percepisce, lo si vede, lo si sente anche nella hall: bassta guardare i volti dei tedeschi oramai rassegnati e a nulla serve il gol di Mesut Ozil al 92′ su rigore, se non per accorciare le distanze, ma il risultato vero non cambia, l’Italia soffre per altri due minuti e finalmente l’arbitro fischia la fine.

Siamo in finale e domenica tutti a seguire il grande match. Il ricordo degli Europei del 2000 è oramai lontano e poi è meglio non ricordare oltre, visto che l’Italia di Zoff all’epoca fu beffata dalla grande Francia di allora (molto diversa la Francia di questo Europeo).
Vogliamo vincere gli Europei!!! Un omaggio questa vittoria anche al nostro Presidente della Repubblica Napolitano che oggi compie gli anni. “Stringiamoci forte, siam, pronti alla morte!”.
A domenica…
Marica Longini