Prato: niente rito funebre per il bambino morto durante la gita parrocchiale. Lo striscione dei genitori “Non uccidere”

Ancora incerte le cause del decesso del piccolo Franco Lori – Proseguono le indagini sulla morte del piccolo Franco Lori, il bambino di 11 anni che per un malore ha perso la vita mentre era in gita parrocchiale con altri settanta ragazzi, guidati da vari adulti e dal parroco della parrocchia di Paperino, frazione alla periferia di Prato. Il piccolo Franco al momento del fatale malore si trovava sul monte Calvana, per un’escursione organizzata dalla parrocchia di zona.

Nessuna malformazione rinvenuta sul corpo del piccolo Franco Lori – L’autopsia, svoltasi all’istituto di medicina legale dell’ospedale fiorentino di Careggi, è stata eseguita dalla dottoressa Martina Focardi, la quale ha dichiarato che durante l’autopsia sul corpo del piccolo Franco Lori “non sono state riscontrate macroscopiche malformazioni”. I risultati avuti fino ad oggi, però, non sono ancora definitivi: altri esami saranno svolti nei prossimi giorni, che porteranno alla verità sulle reali cause del decesso dell’undicenne, che ha perso la vita durante un’escursione parrocchiale. Finora, l’ipotesi degli inquirenti, si era basata su un’eventuale malformazione del bambino di cui né i genitori né gli organizzatori della gita erano a conoscenza, ma l’autopsia, almeno in prima istanza, sembra smentire questa ipotesi. In queste ore gli inquirenti stanno anche tentando far luce sulle cause di possibili ritardi nel soccorso, ascoltando le registrazioni delle chiamate effettuate dagli accompagnatori della gita al 118.

Niente rito funebre, ma uno striscione: Non uccidere – Intanto, la famiglia del povero Franco Lori sta vivendo giorni angoscianti e tristi: la tragedia, che si è abbattuta su tutti i familiari del piccolo undicenne morto per un malore sul monte Calvana, proprio oggi, dopo i risultati dell’autopsia, ha suscitato una rabbia immensa. Forse sapere di avere un figlio in perfette condizioni fisiche ha scatenato nell’animo dei genitori del piccolo Franco una furia contro gli organizzatori dell’escursione in cui il loro figlioletto ha perso la vita. Stamattina è apparso, infatti, uno striscione, appeso dai genitori del piccolo morto, vicino alla finestra della sua camera, che recitava : “Quinto comandamento: non uccidere”. Lo striscione parla da solo: sembra una vera e propria condanna e accusa che i genitori del piccolo Franco Lori lanciano nei confronti degli organizzatori della gita e del parroco della parrocchia di Paperino. Lo striscione sarebbe stato appeso dai genitori del bambino alle 7.30 di questa mattina. Questo pomeriggio, invece, il feretro di Franco Lori sarà tumulato senza rito funebre nel cimitero di Poggio a Caiano, in provincia di Prato, il comune nel quale la famiglia Lori viveva fino ad un anno fa.

Maria Rosa Tamborrino